Stendere in casa favorisce l’inquinamento biologico indoor

Pare proprio che stendere in casa sia una di quelle pratiche diffusissime ma altrettanto dannose per la nostra casa.

Uno studio della Mackintosh Enviromental Architecture Research Unit di Glasgow, in Scozia, si è concentrato proprio su questa pratica comune e i risultati non sono per niente incoraggianti.

Sono state analizzate 100 abitazioni in cui non era presente un o spazio esterno dove poter stendere il bucato o una lavanderia separata dal resto della casa e così molti panni restavano stesi nelle stanze in attesa dell’asciugatura.

Nel 75% di queste abitazioni è stata trovata un’umidità tale da favorire la crescita di inquinanti biologici come muffe (pericolosissime per chi ha allergie e non solo) e acari e in una casa su 4 sono state rinvenute le spore di una particolare muffa che causa gravi infezioni ai polmoni in persone sensibili come immunodepressi, bambini ed anziani.

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Detersivo fai da te ecologico per lavatrice

Detersivo fai da te ecologico per lavatrice

Sono anni che cerco un ricetta ecologica per la lavatrice che mi soddisfi, la ricerca è stata molto complessa e anche molto lunga e non so se sono arrivata al risultato definitivo ma questa volta il risultato non è affatto male.

La base di tutto è il “sapone alga” un sapone a base di olio di cocco che si trova anche al supermercato, nel reparto dei saponi da bucato.

E’ un sapone giallo carico, morbido e completamente trasparente.

La cosa buona è che si scioglie facilmente in acqua calda e che mantiene le sue proprietà anche diluito.

L’effetto, lo dico prima, non è come quello dei detersivi chimici normali che hanno dentro gli “sbiancanti ottici” insieme a varie altre schifezze, è un risultato più naturale, meno “splendente” alla vista ma molto più ecologico ed economico.

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Ammorbidente fatto in casa

Questo non è un ammorbidente completamente ecologico come quello fatto con solo aceto ed oli essenziali, però è quello che più si avvicina all’effetto del vero ammorbidente industriale.

Quindi per chi non riesce a rinunciare, o ha mariti che non amano l’odore dell’aceto, può essere un’alternativa che ha un minore impatto ecologico, economico e anche sulla salute.

Un compromesso tra il non usare niente, come faccio io, e l’usare ammorbidenti chimici dannosi come fanno la maggior parte delle famiglie, ignare di quello che resta sui tessuti che indossano e di quello che si riversa in mari e fiumi.

Ingredienti

- un flacone vuoto da 1 litro

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Come togliere le macchie gialle di sudore dal cotone

Chi ha figli e mariti avrà sicuramente sperimentato quanto può essere difficile (io direi quasi impossibile!) smacchiare le magliette di cotone.

Sulle ascelle si formano antiestetiche macchie gialle che non vengono via in nessun modo, neppure con la candeggina pura.

Io moltissime volte ho dovuto buttarle perché sembravano irrecuperabili.

Ho fatto prove su prove per riuscire ad eliminarle e sono riuscita ad ottenere un buon risultato solo negli ultimi tempi e con ingredienti semplici, un bel valore aggiunto!

Ti svelo oggi la formula di questo smacchiatore in pasta che ha l’unico inconveniente di dover essere miscelato sul momento, ma è un procedimento talmente facile e veloce che non potrai più farne a meno!

Ovviamente funziona anche per smacchiare colli e polsini, in genere non da problemi neanche sulle fibre vegetali colorate, però è sempre meglio fare una prova in un punto nascosto.

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Laundry Room: come organizzare la lavanderia

Oggi un guest post scritto da una persona speciale, splendida e bravissima nel lavoro, di cui ho già segnalato [articolo] Come pulire oggetti in pelle e di cui segnalerò di sicuro molto altro!

Lei è Gloria di Donna-In e io finalmente le cedo il post :grin:

In America e in Inghilterra, la "laundry room" è un vero must immancabile, mentre in Italia, più che altro per questioni di spazio, la stanza del bucato, o lavanderia, resta solamente un "sogno" di molte donne..

O  meglio, diciamo che il vero sogno potrebbe essere trasferirsi alle Seychelles mentre qualcun’altro lava e stira per voi.. 

Ma volendo tornare alla cruda realtà, per tutte può essere utile riorganizzare il secondo bagno, dove solitamente staziona la lavatrice o, per le più fortunate, la stanza, dove poter svolgere tutte quelle faccende scomode come lavare e stirare, senza tappezzare la cucina di panni o lasciare l’asse da stiro parcheggiato in salotto.

Sicuramente bisognerà tenere conto di un dettaglio fondamentale: i detersivi devono essere posizionati in alto, soprattutto se bambini o animali, abitano la vostra casa. Questo vi permetterà anche di utilizzare lo spazio delle pareti in altezza, spesso non sfruttato a dovere.

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Ammorbidente: cosa resta sui tessuti?

Quando ho scritto Ammorbidente? No grazie! ho ricevuto tanti commenti interessanti, in particolare Mariuccia mi chiede “sapresti dirmi la patina di cui parli di quali sostanze è composta?”.

Domanda legittima a cui ho deciso di rispondere con un altro post, invece che brevemente nei commenti, perché mi sembra di interesse generale.

Come ho già detto tante volte non sono un chimico e cerco di imparare per esperienze ed errori, ma in questo caso mi avvalgo di quello che ho trovato spiegato su un libro che mi è piaciuto molto: “Cura naturale della casa” Fag edizioni.

Le due autrici riportano l’elenco degli ingredienti di un ammorbidente molto diffuso e pubblicizzato come “altamente biodegradabile”:

acqua, tensioattivi cationici, alcol isopropilico, parfum (sintetico) glutaraldeide, acido cloridrico, dimeticone, coloranti, biossido di silicio e varie altre sostanze aromatiche classificate come allergeni dalla normativa europea.

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Ammorbidente? No grazie!

Sbaglio oppure è un bel po’ di tempo che non parlo di quanto sono inquinanti alcuni detersivi che usiamo abitualmente a piene mani?

Uno degli additivi per il bucato più inutili ed inquinanti è proprio l’ammorbidente e oggi voglio raccontarti perché è meglio farne a meno per tre motivi molto importanti: ecologia, economia e salute…

Ma andiamo con ordine, per quanto riguarda l’aspetto del risparmio direi che non c’è molto da dire, l’ammorbidente costa (anche se lo si acquista nei discount) e non usandolo il primo risparmio è del portafoglio.

Per l’aspetto ecologico i problemi sono molteplici, innanzi tutto è molto inquinante e poco biodegradabile, quindi l’impatto ambientale è altissimo e, come se non bastasse, l’ammorbidente tende a creare una patina sugli indumenti che rende poi difficile l’eliminazione dello sporco vero e proprio e così ci tocca anche aumentare la quantità di detersivo o aggiungere altri additivi inquinanti, un mezzo disastro!

Se ogni famiglia eliminasse l’ammorbidente dalla propria lista della spesa già una bella fetta di inquinamento da detersivi tenderebbe a sparire, un bel risultato direi.

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Togliere le macchie di sangue, un trucco infallibile (e veloce)

Ogni tanto mi ritrovo alle prese con macchie di sangue, spessissimo sono ormai vecchie e anche con gli smacchiatori più cari (ed inquinanti) ci vuole un ammollo lunghissimo e si rischiano sempre degli aloni.

Io non amo perdere troppo tempo a trattare le macchie e il sangue è davvero noioso, ma c’è un trucchetto semplice e veloce che mi viene in aiuto: su qualsiasi macchia di sangue, fresca o vecchia, basta una spruzzatina di acqua ossigenata ed una mangiata di minuti per vederla scomparire :mrgreen:

Se hai macchiato un tessuto particolare (particolare attenzione con lana, seta e fibre sintetiche) ti conviene fare una prova in un angolino nascosto, ma di solito non ci sono grossi problemi.

Va benissimo l’acqua ossigenata a 10-12 volumi, anche quella che è rimasta aperta per troppo tempo e non disinfetta più adeguatamente le ferite, quindi aggiungo una piccola nota:

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10 idee per usare l’aceto per le pulizie di casa

10 idee per usare l'aceto per le pulizie di casa

Io uso spessissimo l’aceto in casa, il semplice aceto bianco o l’aceto di mele che compro al discount, che per le pulizie vanno benissimo.

Ecco alcuni modi intelligenti per risolvere i problemi di pulizie casalinghe senza inquinare:

1. per lucidare le cromature dell’auto o della moto (ma non solo) bastano un panno morbido e aceto puro.

2. l’aceto bianco (o di mele) riesce a togliere l’odore di urina da stoffa ed indumenti, va bene per i tappeti che sono stati a contatto con cli animali domestici, per i pannolini lavabili, ecc. ecc.

3. per eliminare i cibi attaccati sul fondo di pentole e padelle basta metterle al fuoco con una tazza di acqua e una di aceto e lasciare bollire per qualche minuto, in questo modo i  residui di cibo si ammorbidiscono e vengono via agevolmente senza il rischio di rigare le pentole.

4. per togliere i cattivi odori e l’unto persistente dalle stoviglie basta lavarle aggiungendo un cucchiaio di aceto al detersivo abituale, oppure meglio ancora basta preparare un flacone di Detersivo per piatti a mano e lavastoviglie tutto-in-uno per averlo sempre pronto ;)

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Macchie difficili: smacchiatore fai-da-te per colli e polsini

Avevo già parlato di come usare il sapone per i piatti in Macchie difficili? Il rimedio si trova in cucina!, ma oggi voglio scrivere la ricetta di uno smacchiatore vero e proprio, da tenere sotto il lavello in uno spruzzino, per pre-trattare le macchie difficili, anche quelle di colli e polsini, prima di mettere tutto in lavatrice.

Come al solito ingredienti molto molto semplici e niente ricette complicate, che qui non abbiamo tempo da perdere ;)

Ingredienti:

- 1/2 litro scarso di acqua distillata (oppure oligominerale)

- 1 cucchiaio di bicarbonato

- 1 cucchiaio di glicerina

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