Come leggere le etichette: planning sugli additivi alimentari

Qualche giorno fa ho preso una rivista di quelle (interessantissime secondo me) che regalano in farmacia.

L’ho sfogliata un po’ distrattamente perché ho sempre mille cose da pensare, ma la mia attenzione è stata letteralmente catturata da un articolo intitolato “Etichetta senza segreti”.

Si parlava di etichette alimentari e, in particolare, di additivi!

Purtroppo la maggior parte degli alimenti che compriamo sono ricchi di additivi, alcuni inerti ma molti pericolosi, anche solo per il rischio di provocare intolleranze, fino ad arrivare al rischio di iperattività nei bambini…

Bisogna imparare a leggerle bene queste etichette per scremare quello che non va a prescindere dal gusto in sé…

Per questo ecco uno schemino minimo da stampare, ritagliare e portarsi sempre appresso per un controllo veloce.

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The China Study: una conferenza da vedere

Mentre continuo nella lettura, che è impegnativa perché molto approfondita e molto particolareggiata (a cui purtroppo posso dedicare poco tempo e non sempre ogni giorno, tra tutte le altre incombenze giornaliere), ecco che è uscita la traduzione simultanea di una conferenza tenuta da uno degli autori per la presentazione del libro.

E’ davvero interessante, addirittura illuminante per chi non ha ancora il libro The China Study ed è indeciso se comprarlo oppure no.

E’ una conferenza piuttosto lunga, dura circa 80 minuti ed è divisa in 8 parti di 9-10 minuti l’una, però T. Colin Campbell addirittura aggiunge nozioni interessanti anche per chi il libro lo sta òleggendo o l’ha già letto. Si parla di alimentazione, cibo, salute, malattia e anche farmaci.

Ad esempio di come la popolazione americana (ma probabilmente anche noi italiani e la maggior parte delle persone dei paesi “ricchi”) sia convinta che i farmaci siano indispensabili alla salute e che metà della popolazione americana prenda una pillola al giorno per “stare bene”.

Non ci sfiora l’idea che le nostre convinzioni (e quello che ci raccontano) siano errate, che in realtà sia tutto molto più semplice, invece lo studio China dimostra proprio questo…

Qui sotto ti metto la prima parte della conferenza, basta aprire il video direttamente su youtube per trovare poi a destra tutte le altre parti, buona visione…

The China Study: una conferenza da vedere

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Recensione buoni prodotti: migliori spaghetti integrali per qualità e prezzo

Appurato che è buona norma ridurre al minimo il consumo di proteine animali e che è meglio aumentare la quota di frutta, verdura, legumi e cereali, ecco che si pone i problema che pane e pasta “bianchi” e raffinati non fanno così bene ma che bisognerebbe sempre mangiarli integrali…

In famiglia sto sostituendo completamente la pasta bianca con quella scura integrale ma ho avuto tre problemi che ho dovuto risolvere in fretta per non far fallire subito il mio progetto:

1. il prezzo

2. i pochi formati disponibili

3. il gusto diverso e che tende a essere amaro, anche dopo la cottura, in molte marche anche costose

Per ovviare a questi problemi ho girato tutti i supermercati della mia zona per trovare i migliori prodotti al miglior prezzo e ho selezionato come formato gli spaghetti che sono quelli più versatili e che si trovano in tutte le marche. Per il gusto ho fatto tante prove e ho scoperto che i più dolci sono due tipi di spaghetti con un ottimo prezzo per fortuna!

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Bando alle proteine animali? The China Study docet

Continua la mia lettura del libro The China Study, il tempo è poco ma cerco di leggerne un pochino tutti i giorni.

Arrivata al capitolo in cui i ricercatori spiegano qual è la dieta giusta per non ammalarsi (di cancro ma anche di tutte le malattie degenerative e autoimmuni dei paesi ricchi) ecco che ho capito perfettamente qual è la dieta ideale per mantenersi in salute.

La domanda più pressante era: ma devo rinunciare completamente alle proteine animali?

In realtà no, anche se diminuirle completamente sarebbe la cosa migliore, è possibile seguire una dieta vegetariana o a bassissimo contenuto di proteine animali (massimo 5-10%) per avere i benefici che ci racconta The China Study.

Personalmente ho completamente depennato dalla lista della spesa tutte le carni (anche il pesce, anche se ne ho ancora un pochino surgelato che devo finire), buona parte dei latticini e le uova.

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The China Study: il video in italiano

Uscito recentissimamente un video che si ispira ai The China Study, aggiungo solo che è illuminante e che dura oltre 1 ora e 25 minuti, buona visione, intanto io continuo la lettura del libro…

The china study: alimentazione e tumori, c’è una (forte) correlazione

Questo libro me l’hanno regalato subito dopo l’uscita, è dalla settimana scorsa che me lo porto appresso per riuscire a leggerlo: The China Study.

Di solito do uno sguardo d’insieme al sommario e ai punti principali e poi mi metto a leggere velocemente una prima volta e poi, se il libro è davvero interessante, ripeto la lettura in modo più approfondito e prendendo appunti e scrivendo qualche nota sui margini.

Questa volta dopo la prima scorsa ho deciso di mettermi subito a fare la lettura approfondita, per ora sono ancora al capitolo 3 proprio perché è una lettura da fare subito in modo approfondito.

Comunque già dai primi 3 capitoli mi è chiaro che è un libro che dovrebbero leggere tutti!

Per farvela breve, ma tornerò ancora sull’argomento man mano che vado avanti a leggere, in questo studio durato oltre 30 anni è risultata chiara la correlazione tra alimentazione e tumori, anzi la correlazione è tra proteine animali e tumori.

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