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Oggi un tema scottante che mi sta molto a cuore: la grande distribuzione e lo smaltimento dei prodotti (alimentari e non solo) invenduti, parlo dei tanti prodotti che non vengono venduti perché difettati, ad esempio la lattina dei pelati schiacciata, frutta e verdura non più freschissima oppure il pane vecchio, ecc. ecc.
In pratica le tonnellate di scarti ancora utilizzabili che ogni giorno devono essere smaltiti dalla Grande Distribuzione, piccoli e grandi supermercati di cui è costellata l’Italia.
Ti sei mai chiesta che fine fa questa roba che è uno "scarto" solo per piccoli difetti e che potrebbe essere ancora utilizzata?
Io si, me lo sono chiesto e spesso l’ho chiesto direttamente a molti dei supermercati ed ipermercati della mia città.
L’ho chiesto perché ho un giardino con degli animali che hanno bisogno anche di pane secco e di scarti vegetali (che spesso proprio scarti non sono).
La risposta è stata quasi sempre sconfortante: "non regaliamo (o vendiamo a basso prezzo) nulla, la società smaltisce tutto nei rifiuti!"
Continua a leggere < < Grande Distribuzione e spreco, boicottiamo chi non ricicla! >>

Si lo so, questo sembra un post più adatto a Casa Organizzata, diciamo che sta a metà strada tra il craft e la casalinga disperata e quindi ho deciso di pubblicarlo a “reti unificate”
In questo periodo ho la casa invasa dalle “retine” delle arance e anche Elena (di depuriamo n.d.r.) direi che ha lo stesso problema, infatti al prima domanda che mi ha fatto quando ci siamo (virtualmente) conosciute è stata proprio sul come riciclare ste benedette retine, lei è stata molto brava e ne ha realizzato una decorazione per il pacchetto che mi ha mandato qualche giorno fa e di cui ho scritto in Depuriamo: ricette per un mondo nuovo.
Io però stavo cercando un’idea più pratica, un’idea da usare tutti i giorni…
Pensa che ti ripensa mi è uscita fuori la spugnetta per lavare i piatti bianca e rossa
Continua a leggere < < Spugnetta di nylon fai-da-te, per lavare i piatti riciclando >>
Io non friggo molto spesso ma l’olio residuo della padella (o della friggitrice) è una bella scocciatura, insieme agli oli di scarto, ad esempio delle scatolette di tonno o altri cibi sott’olio.
L’unico olio che riesco a recuperare è quello delle mie amate olive taggiasche, è olio extravergine con un profumo di olive strepitoso e lo uso al posto dell’olio extravergine classico nelle ricette di pesce oppure per fare il pane, delle olive taggiasche non si butta via niente, molto meglio del maiale
Allora, come dicevo, gli oli usati in cucina sono una bella scocciatura, non si riesce mai a capire bene cosa farne per non fare danni, purtroppo ancora moltissime persone li versano nello scarico o nel terreno, non facendo certo bene all’ambiente (e l’ambiente è il nostro patrimonio, nostro e dei nostri bambini e nipoti…), vediamo insieme come è meglio comportarsi:
1. lascia raffreddare l’olio nella padella e quando è freddo versalo in un contenitore di plastica, vanno bene le bottiglie vuote dell’acqua minerale o di altri liquidi ma vanno ancora meglio le tanichette da 3 litri dei detersivi per il bucato. Io li compro spesso al discount (sono piccole taniche bianche semitrasparenti) e quando ho finito il detersivo le lavo e le tengo per riempirle di nuovo detersivo “alla spina” oppure per altri usi come questo dell’olio usato.
Continua a leggere < < 6 regole d’oro per riciclare l’olio delle fritture >>
Ieri abbiamo parlato delle bottiglie in PET e di come riciclarle al meglio e penso che una serie di articoli su questo tema possa essere molto utile.
Ne ho bisogno anch’io di raccogliere tutte le informazioni fondamentali, quelle che servono davvero quando ti ritrovi con la roba in mano da destinare ad un bidone piuttosto che all’altro…
Nel mio Comune ancora non c’è l’obbligo di riciclare quindi andiamo un po’ alla cieca, non essendoci delle linee guida comunali, con questi articoli semplici con 5 regole auree per ogni categoria di rifiuti riciclabili tutto dovrebbe essere più semplice e, magari, alla fine realizzerò un nuovo “planning” da stampare ed appendere nei pressi dei bidoni che teniamo in casa
1. cosa puoi buttare nella campana della carta
carta e cartoncino di qualsiasi misura, giornali, riviste e pubblicità non plastificate, libri e quaderni, carta da disegno e per fotocopie e per usi grafici in genere, cartoni delle bevande (tetrapack, cartoni del latte e delle altre bevande), sacchetti ed imballaggi in carta e cartone, carta da pacchi e da regalo non plastificata, cartone ondulato.
Continua a leggere < < 5 regole d’oro per riciclare la carta >>
Riciclare non basta se non si conoscono le semplici regole per preparare al meglio i rifiuti, ecco le 5 regole che devi sempre tenere a mente quando fai la raccolta differenziata delle bottiglie di plastica PET:
1. Elimina le etichette
Le etichette di carta devono essere tolte completamente dalle bottiglie, perché rallentano sensibilmente (rendendo di fatto antieconomici ed anti ecologici) i processi di riciclo. Invece le etichette in plastica sottile puoi lasciarle al loro posto, perché si riciclano tranquillamene insieme al PET.
2. Schiacciale nel modo giusto
Devi sempre schiacciare le bottiglie prima di buttarle nel bidone apposito, però è importante non schiacciarle dal basso verso l’alto accartocciandole, perchè è un procedimento che danneggi a il PET rendendolo meno recuperabile, il modo giusto per schiacciarle è appiattirle in senso longitudinale, ripiegando la base sul corpo, in modo che diventino una specie di “sottiletta”
Continua a leggere < < 5 regole d’oro per riciclare le bottiglie di plastica PET >>
Per chi ha voglia di preparare un concime davvero buono, a costo zero, è possibile fare il compost anche sul balcone, come ci spiega il dépliant dell’AMNIU di Genova e altri centinaia di siti e blog sparsi per il web.
Per chi invece vuole cominciare con qualcosa di più semplice è possibile concimare le piante, in casa e sul balcone, con tanti scarti della cucina così come sono, senza neanche “compostarli”, vediamo qualche esempio:
- Capelli e peli degli animali, tagliuzzati e posti sulla terra delle piante sono un ottimo fertilizzante che rilascia lentamente varie sostanze utili soprattutto per le piante come salvia, basilico ed arbusti ornamentali.
- l’acqua di cottura delle verdure, se non è salata ed è a temperatura ambiente, contiene tante vitamine e va benissimo per innaffiare.
Continua a leggere < < Piante e giardinaggio: fertilizzanti naturali dalla cucina >>
Non so tu, ma io sono una gran accumulatrice di roba, stessa cosa fanno anche mio marito ed i miei figli!
A casa mia sembra che la roba si moltiplichi quando sono fuori casa e, se lascio fare, in pochissimo tempo ci sono mucchi di ogni genere di cose dappertutto…
L’unico modo che ho per evitarlo è di non lasciar accumulare la roba che non serve e di cercare di dare un posto preciso a tutto il resto.
Sembra facile a dirsi ma non lo è altrettanto a farsi, io ho sempre delle GROSSE difficoltà a decidere cosa serve e cosa no, fosse per me terrei tutto, quindi utilizzo una sorta di “test” per capire cosa buttare (o regalare o vendere al mercatino dell’usato o su ebay) e cosa tenere.
Per ogni oggetto su cui sono indecisa mi faccio questa semplice domandina: “da quanto tempo non lo uso?”
In base alla risposta che mi do scelgo cosa farne:
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da poche settimane o mesi: è un oggetto da tenere e riporre
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da un anno: è un oggetto da valutare, in alcuni casi è meglio eliminare, in altri è meglio tenerlo (ma metterlo subito a posto)
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da più di un anno: è decisamente un oggetto da eliminare (regalare, vendere o buttare).
Tu come fai ad eliminare le cose che non ti servono più? Hai un tuo metodo personale? Come funziona?
Oggi ero in rete che navigavo ed ho trovato delle idee molto carine per chi, come me, usa il pc portatile.
Per tenerlo sulla scrivania ci vuole una sorta di “leggio” che lo tenga scostato dal tavolo e lo metta in una posizione comoda per scrivere e leggere.
In commercio se ne trovano in plastica nera o colorata ma non sarebbe meglio riciclare e risparmiare?
Detto fatto! Ecco due idee strepitose per riciclare cartone da imballaggio oppure vecchi floppy disk.
Quello di cartone è di greenupgrader e sul sito trovi anche il tutorial fotografico per realizzarlo, anche se dalla foto d’insieme si capisce benissimo com’è fatto.
Quello fatto con i floppy disk l’ho trovato per caso e non so da dove proviene, ma anche questo è piuttosto semplice e la fotografia è più che sufficiente per capire come fare.
Io devo dire che preferisco quello di cartone, è più leggero e semplice e può essere usato anche come un vero leggio per i libri
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