Riallacciandomi ad un recente post di Mammafelice eccomi qui a raccontare dei miei timbri e del materiale che uso per “montarli”.
Da quando mi ricordo sono sempre stata appassionata di timbri, da bambina (forse anche prima delle scuole elementari) cercavo di costruirmeli in tutti i modi e i migliori risultati (che conservo ancora adesso) erano quelli con la gomma da disegnatori.
Adesso che sono cresciuta, continuo a sperimentare ed in più mi sono comprata (per lavoro…) la macchina professionale per realizzare quelli in resina trasparente.
Per sperimentare uso un pò di tutto e grandi risultati li ho avuti con materiali molto molto particolari, uno di questi materiali è il “polistirene”.
Il polistirene è un materiale che si usa in campo edile principalmente per gli isolamenti termo-acustici, è della famiglia del polistirolo ma in realtà è molto diverso, l’unica cosa che li accomuna è la leggerezza e la possibilità di essere tagliati con un cutter senza fatica.
Il polistirolo ha il grosso limite di essere molto fragile e di formare i terribili “pallini” quando viene tagliato con la lama, il polistirene invece è molto più robusto e non fa pallini ma si taglia come il burro con una lamma affilata ed il taglio resta bello “pulito”.
Insomma, io con il polistirene monto quasi tutti i miei timbri, sia quelli “professionali” in resina e gomma, sia quelli “fatti a mano”.
L’unico problema è che non è facile da trovare se non siete “del mestiere” e che se anche riuscite a trovarlo le confezioni sono ENORMI, eventualmente scrivetemi e cercherò di procurarvelo…
In questi giorni sono sempre fuori per risolvere alcune questioni e fare delle commissioni che non possono più aspettare, però mentre sono in giro per la città mi passano per la testa un sacco di ideucce
Ancora non anticipo niente, accontentatevi dei “close-up” qui sopra
Da oggi parte una nuova categoria di post, la troverete a lato con il nome “LESSICO”, non ho ancora deciso se sarà una rubrica (chiamiamola così!) fissa con cadenza più o meno regolare in un giorno della settimana oppure se seguirà l’andamento altalenante della mia testa
In ogni caso ogni tanto farò un post illustrando una “parola” del gergo da scrapper!
Oggi è la volta dell’Art Journal.
Non è proprio il caso che faccia una traduzione letterale perchè è semplicemente un diario, solo che insieme alle parole si usano le arti visuali per creare un diario che diventa una vera e propria mappa personale con foto, colori, journaling e memorabilia.
Si avvicina moltissimo alle vecchie smemorande del liceo, ai diari pieni dei nostri ricordi di scuola (e non solo) ma con un taglio più “adulto”
In Italia mi viene in mente un solo nome per farvi vedere cos’è un Art journal ed è Monica, per l’estero direi Melissa, Donna e Jen.
Se cercate bene sui loro blog troverete le pagine dei loro Art Journal che sono delle vere opere d’arte uniche ma in cui mettono anche il loro cuore (oltre alla loro arte), il meglio in assoluto per prendere spunto e creare il vostro personalissimo diario.
Oggi mi sono messa a terminare una cosettina che con lo scrap non c’entra niente


All’nizio avevo pensato di farlo tutto (per tutto il diametro) come lo vedete qui a fianco, con le perline.
Poi strada facendo ho provato a lasciare i fili liberi, ho tolto le perline che avevo cominciato ad infilare ed ho terminato il diametro con i fili liberi intrecciati ed è uscito come lo vedete qui sotto

Insomma, adesso sono assolutamente indecisa, lo lascio così o rimetto le perline???
Oggi avevo qualche minuto libero e sono andata a farmi un giretto su google immagini per cercare lavoretti fatti con il tricotin, e qualcosina ho trovato!
Sul blog di Osvaldo, un artigiano Cileno che fa manufatti in legno, telai, tricotin (non automatizzati, ovviamente) ecc. ecc. c’erano questi progettini da fare con il tricotin piccolino:

Sul blog di Gabriela c’è anche il tutorial per realizzarsi il tricotin fatto in casa
Poi parlavo di come fare la maglia senza ferri ma direttamente con le dita e guardate un pò sul sito www.tricotin.com che corsi online interessanti (in francese) che ci sono:
E poi ultimi “ma non ultimi” due blog strepitosi, fralenuvole bricoleuse e Il blog della Simo che hanno entrambi un miliardo di spunti fantastici!
Ormai avrete capito che sto cercando tutti i modi di fare maglia (e/o uncinetto) con sistemi non ortodossi ed il più possibile “automatizzati” vista la mia totale incapacità
Cosa c’è meglio del tricottin??? Ovviamente ho qui nel mobile la mia “bella” maglieria magica di quando ero bambina ma il tricottin in tre misure è un sogno!

Ora non mi resta che racimolare i soldini per riunire tutta la famiglia di “tricottini”

Comincio dal principio: martedì 28 ottobre ci sarà la riunione insegnanti-genitori alla scuola materna dei miei due mostrilli, fin’ora non ho mai fatto nessun regalo scrapposo alle maestre ma quest’anno vorrei preparare qualcosa da regalare a loro (che sono due più eventualmente la maestra di inglese e la cuoca) e da mostrare alle mamme (e qualche papà) degli altri bambini, ovviamente non come “esercizio di stile” ma per far vedere cos’è lo scrap e magari trovare qualche altra scrapper in incognito
E qui casca l’asino!
Non ho la più pallida idea di cosa fare e vorrei trovare qualcosa di originale, d’effetto, ma veloce da realizzare, mission impossible?
Spero proprio di no e spero TANTO nel vostro aiuto! Qualcuno ha idee da suggerirmi? Links, fotografie, ecc. ecc.?
Help Me
Ormai sono lanciatissima con le pagine dell’SJ, questo formato 8×15,5 mi piace da matti, tanto che sto già cominciando ad organizzare il prossimo giro su Scrapfree, che comincerà nel 2009
Questa è la volta delle paginette di Enrica, il tema è spinosissimo per me, però il risultato mi piace molto, due pagine di una semplicità assoluta, il vero “simple scrapbooking”
Ah già, stavo parlando del tema, è la musica, siccome io ascolto pochissima musica (praticamente solo quando giro con il mio pick-up) e dei generi più disparati mi trovo sempre un pò “impacciata” su questo argomento!

Ingredienti:
Io sono sempre alla ricerca di blog e siti utili, proprio oggi ho trovato il blog “graficare” che pubblica tutorial e cose varie sulla grafica, ovviamente c’è moltissima robina per photoshop

Non so se vi ricordate che qualche tempo fa ho parlato di fare sfondi (e non solo) riciclando le buste di plastica e poi ho anche tradotto un micro-tutorial per fondere i sacchetti.
Ebbene, oggi ho trovato un video-tutorial (ovviamente NON in italiano) in cui non solo si vede come fondere le buste ma i due “ricicloni”
fanno vedere come ricavarne una borsetta ed una specie di zaino monospalla molto molto ingegnoso: