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Copyright in Italia, questo sconosciuto…

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Oggi stavo navigando nel web e sono approdata ad un blog italiano abbastanza frequentato (ha oltre 100 sostenitori su Google Friend Connect) e mi sono soffermata a guardare un po’ di articoli taggati “artigianato”.

Veramente lo conoscevo già ma solo superficialmente, spesso ho letto i titoli dei post ma ancora non avevo trovato il tempo di leggerne uno nel dettaglio, anche se in genere sono molto interessanti.

Tornando a oggi: mi sono soffermata a guardare un po’ di pagine di articoli in tema con i miei interessi e quello che ho visto mi ha lasciata basita, ci sono 100 (e dico CENTO) articoli con tutorial pieni di immagini tratti da altri blog e siti stranieri senza un solo link al legittimo proprietario di testi e foto, in realtà i testi sono stati tradotti in italiano ma fanno da didascalia alle foto ed ai tutorial realizzati da altre persone, non c’è un solo link, lo giuro, neppure uno!

Ora io mi chiedo ma questa persona che gestisce il blog (o queste persone, non lo so) sanno di andare palesemente contro la legge, contro il buon senso e anche contro la morale?

Perché se anche le foto ed i tutorial fossero pubblicati sotto la licenza Creative Commons meno restrittiva i legittimi proprietari hanno il sacrosanto diritto di vedere mantenute le indicazioni sull’autore dell’opera, tra l’altro sono tutti progetti stranieri quindi sono stati scelti appositamente perché tradotti hanno meno probabilità di essere scoperti dai legittimi proprietari.

Sono solo io a farmi questo genere di domande e a trovare questa cosa MOLTO MOLTO MOLTO grave?

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47 comments to Copyright in Italia, questo sconosciuto…



  • Anche io lo trovo MOLTO MOLTO grave, ma del resto è ILLEGALE, non solo immorale. Eppure quanti blog ci sono così, e magari anche ammirati e commentati? :shock:

  • Sai Alessia, la questione qui si fa spinosa. Anch’io tempo fa mi sono interessata alla cosa, perchè scrivo su un blog del settore e perchè realizzo cose che non mi piacerebbe veder scopiazzate con la firma di qualcun’altro, essendo frutto del mio lavoro e della mio ingegno. Non ho però ancora ben capito come funziona questa questione del copyright (e la differenza con creative commons) in un’epoca dove tutti utilizzano internet e dove tutto è condivisibile… :shock: Credo che il punto sia distinguere sul copia-incolla di immagini di altri facendole passare per propri, e copia-incolla “recensiti” per farli conoscere agli altri. In quest’ultimo caso dunque, se l’autore del post non riporta da dove li ha pescati non sono sicura che sia perseguibile a norma di legge… Di regola, come suggerisco anche nel mio blog, quanto meno per rispetto bisognerebbe citarlo. :roll:

    Erika

  • Ciao Ale! Complimenti per il restyling!

    Capisco che tu non voglia fare pubblicità a questo sito/blog che copia, ma se ne parli la curiosità nasce spontanea… Non sarebbe il caso di avvertire i proprietari delle idee rubate?
    Soprattutto all’estero queste cose non le prendono per niente bene…
    Non sai quante volte ho chiesto il permesso di tradurre qualcosa e mi è stato risposto “no, grazie, non ci fidiamo delle traduzioni!”

    Secondo me se ci si imbatte in cose così bisogna assolutamente segnalarle sia ai legittimi proprietari delle idee e foto rubate, sia alla piattaforma su cui si trova il blog in questione. E ovviamente anche allo stesso “autore”, con commenti o mail se è possibile. Non è assolutamente giusto che passino questi comportamenti.

    Alessia

  • @Erika: mi permetto di risponderti, sicuramente lo farà anche Alessia.
    Il copyright protegge la proprietà intellettuale, e la differenza con le varie licenze Creative Commons non c’è, la proprietà rimane comunque di chi ha prodotto le idee in questione, e le foto, i testi ecc. Solo che ci sono persone che mettono a disposizione di tutti le proprie idee scegliendo una licenza più aperta, ma questo non vuol dire assolutamente che chiunque sia autorizzato a prendere il materiale e spacciarlo per proprio!

    L’attribuzione all’autore peraltro si trova in tutte le licenze Creative Commons.

    In internet non è tutto utilizzabile a proprio piacimento, questa idea non è solo falsa ma anche tendenziosa. La usano le persone che approfittano delle idee altrui. A me è capitato, una persona mi ha copiato un intero post, lo ha pubblicato su una nota rivista online e poi ha fatto finta di credere che il materiale era utilizzabile da tutti solo perché era online. Oltre ad essere ovviamente assurdo, sul mio blog specifico molto chiaramente i termini per utilizzare il mio materiale. Se fai finta di non vederlo la responsabilità e solo tua, no?

  • Erika, mi sento di rassicurarti sul fatto che la violazione di copyrght è perseguita per Legge.
    Funziona che se tu hai la Creative Commons (poi dipende dal tipo), la gente può ‘usare’ il tuo materiale, citandone la fonte accuratamente. E non basta un link generico al tuo blog, ma il link specifico a quel post/foto.
    Se non hai la Creative Commons, nessuno può prendere il tuo materiale senza chiederne l’autorizzazione scritta.
    Io normalmente concedo liberamente l’uso di tutto ciò che produco, ma desidero che il mio lavoro venga rispettato.
    Non desidero più accettare che ci siano persone che ‘lavorano su internet’ facendo contenuto con il contenuto di altri.
    A me per esempio MF costa tanta dedizione e amore, oltre che più di 40 ore di lavoro settimanali.
    La mia filosofia è completamente libera: scrivimi, prendi ciò che ti serve, ma linkami e non copiare/incollare. E’ tutto molto semplice.
    Credo che questo davvero crei una netta distinzione tra chi fa il suo lavoro correttamente e chi invece no.

  • Sono assolutamente d’accordo con voi, la legge è chiara (se non bastassero il buon senso e l’educazione, tanto per cominciare!), un conto è segnalare un tutorial, io lo faccio quando riunisco tutorial a tema, con una foto ed il link al post originale senza riportare tutto il tutorial (sia foto che testi) neppure tradotto, un conto è prendere tutte le foto passo-passo del tutorial e tradurre tutti i testi senza mettere nessun riferimento (nè link nè altro) al legittimo rporpietario, io questa la trovo una violazione gravissima e mi capita spesso soprattutto con il blog Casa Organizzata (e prima mille volte con il mio sito storico “nonna Elvira”).
    Mi sono molto arrabbiata in passato per questi comportamenti e ci sono rimasta molto molto male, poi non ho fatto nulla di nulla anche se sui miei siti è sempre indicato che mi riservo TUTTI i diritti delle mie idee.

    @ Alessia:
    di norma sono d’accordissimo, purtroppo anche se sono sicurissima che i contenuti e le foto sono copia-incollati da siti stranieri non ho idea di quali siti siano, nel ho visti molti nel mio girovagare in passato ma non saprei ritrovarli.

    @ Tutti:
    mi piacerebbe pensare ad un modo per “sbugiardare” chi non lavora in modo onesto, è assolutamente sacrosanto quello che dice Alessia qui “In internet non è tutto utilizzabile a proprio piacimento, questa idea non è solo falsa ma anche tendenziosa”, se siete d’accordo e vi viene qualche idea utile parliamone…

  • Bene, mi fa piacere trovare conferma (e conforto) nelle vostre affermazioni che non si tratta sono di una questione di rispetto, ma anche di legalità. Il punto sta a scovare gli scopiazzatori per segnalarli alle autorità di competenza…il che non è proprio facilissimo in questo mare di siti internet che spuntano ogni giorno come funghi! :shock:
    Buon lavoro a tutte, continuate con l’ottimo lavoro che fate nei vostri blog, un abbraccio :)

  • Non sei l’unica a farti queste domande… quando metto i miei tuto e le mie immagini in rete sono sicura che qualcuno prima o poi me li “ruberà” (bah, magari le mie Orribilfoto no…) ma la voglia di condividere, almeno per me, per ora surclassa tutto il resto…

  • La voglia di condividere a me non passa anche se sono stata oggetto spesso di ruberie (veramente più di testi ed idee che di foto) ma questo non esclude il voler fare qualcosa per arginare il fenomeno facendo qualcosa di utile, solo che non so cosa!

  • @ Alessia:
    C’è un gruppo antiplagio nato su FB dalle foodblogger, che prima di noi sono state massacrate da queste indebite appropriazioni di foto e testi. Potrebbe essere una buona idea unirsi a loro!

  • Ale, già parlarne e suscitare la riflessione a me sembra molto utile!

    Certo per attivarsi in modo concreto bisogna avere le “prove” cioè poter risalire agli originali. Certo non si può scrivere nè a chi copia nè all’host del blog senza poter specificare tutto per bene.

    Ma perché non attivare ad esempio una specie di servizio per raccogliere le segnalazioni? Si potrebbe fare con un indirizzo email, da diffondere su vari siti (io mi offro volontaria nel caso), però per farne poi cosa? Magari per risalire in qualche modo ai proprietari veri e segnalare la cosa… Una rete che scoraggi chi si appropria delle idee altrui, sapendo che ci sono mille occhi che guardano, trovano e segnalano ai diretti interessati. Un modo per impegnarci tutti a non voltare la testa se troviamo qualcosa di questo genere anche se non riguarda noi nello specifico.

  • @ Alessia:
    Risalire agli originali è semplicissimo: basta che tu abbia la foto originale e magari il raw della foto stessa, et voilà.
    E basta anche solo che nel tuo blog il post in questione abbia una data antecedente alla copiatura.
    Infatti per testimoniare la paternità dell’opera è sufficiente dimostrare che la si è pubblicata prima.

  • Mi sembra una buona idea!!! Io se prendo spunto da qualcuno, per prima cosa chiedo il permesso e poi lo cito in abbondanza…non mi sembra corretto, anche se il modello di un craft magari viene riveduto per esigenze di materiale o dimensioni, non si può spacciarlo per proprio quando non lo è!

  • @ Mammafelice:
    uh, lo cerco questo gruppo, se ce l’hai tra i tuoi contatti segnalalo su FB che ci vado appena posso!

    @ Alessia:
    eh lo so, non è una cosa facile da attuare nel modo giusto, vediamo cosa si sono studiate le foodblogger e poi ne riparlo ancora!

  • @ BarbaraSpeedy:
    no no barbara, lì non si è presa solo un’idea ma le foto originali ed i testi originali tradotti in italiano, siamo ben oltre il prendere spunto da in’idea altrui, purtroppo :evil:

  • @Mammafelice, questo vale se sei tu ad essere stato copiato! Io mi riferivo al caso segnalato da Alessia, cioè se non siamo noi ad essere stati copiati, ma è qualcun altro che riconosciamo ma a cui non sappiamo risalire con certezza…

  • @ Alessia:
    Sì, Alessia, ho visto che in quel gruppo di FB si aiutano tutte anche in questa direzione: quando c’è una foto rubata a cui però non si riesce a risalire per mancanza di memoria (per esempio il mio caso), condividono il link, in modo che tra tutti ci si possa risalire. Non so se mi sono capita… :mrgreen:

  • Da anni ho sempre parlato o nominato questo discorso delicato sul mio blog, perche nel mondo di mixed media usando l’imagine dobbiamo stare attenti, anche quando fare le bambole, uncinetto, ecc ecc ed i loro modelli, fotocopiare dai libri, rivesti ecc ecc, …… ma sono sempre stato passato come un cattiva, un rompe S… ecc ecc ecc.

    Non si scherza con il copyright e state attenti perche il copyright di ogni paese e diverso e in ogni settore e diverso. Per esempio reguarda vintage images, prima tu poi usare liberamente, senza copyright deve passare un tot di anni, ma state attenti perche ogni paese ha il loro legge etc.
    Lo cosa piu semplice di fare e se voi usare chiede la persona se tu puoi usare e anche dare il merito da dove tu hai presso, che modello tu hai usato , dover tu hai visto ecc ecc ecc o usare materiale dove non c’è il copyright come DOVER free images

    Aver rispetto verso l’atro e una bella cosa ma molti pensano e piu bella fregare gli altri or fregarsi !!!!!
    joan
    scusa per il mil italiano

  • Concordo, lo trovo ignobile. Un conto è condividere un’idea, magari anche il processo per realizzarla, in modo che chiunque possa fare da sè qualcosa che io ho pensato, un altro è vedermi rubata la maternità dell’idea stessa. Poi può capitare che a volte si prenda spunto da qualche parte e non ci si ricordi più dove, ma anche in questo caso la buona fede si può dimostrare indicando a chiare lettere che l’idea è stata presa da altri ed invitando chiunque riconosca l’autore originale a dirlo.
    Insomma, alla fine quello che manca è il rispetto. Basterebbe quello per far girare tutto nel verso giusto.

  • @ joan:
    tu lo sai che a me il tuo italiano piace tantissimo :D

    @ Claudia-cipi:
    eh si, il rispetto…
    Poi qui si parla di 100 (CENTO) articoli tutti sullo stesso tenore non di uno o due post, è un bel pò diverso!

  • Concordo con quello che avete scritto. Anche io sono sostenitrice del pubblicare la fonte ispiratrice. Ho “discusso” con molte blogger per diffondere questa giustizia … ovvero riconoscere l’autore e la fonte dalla quale siamo stati ispirati. Alcune persone sono piccole piccole piccole e preferiscono scopiazzare alla grande per passare per quelle che “hanno avuto l’idea geniale” … personalmente dove ho potuto ho lasciato un commento a post con riferimenti non riportati ma palesemente copiati. Di più non so cosa fare …

  • certo che è grave! E poi veramente non ci vuole molto a citare le fonti… direi che sarebbe quanto meno una questione di buona educazione!
    ciao
    simona

  • @ Alessia:
    ma anche fosse stato un post solo sarebbe stata una mancanza di rispetto. Essendo 100 post è una *enorme* mancanza di rispetto, ma sempre di quello si tratta. (Non ho capito se il mio primo intervento si capiva…)

  • Sì sì si capisce eccome … una bella mail in privato con il link a questo post potrebbe dissuadere questa persona da questo comportamento?

  • E’ una cosa vergognosa e purtroppo sempre più estesa specialmente per quello che vedo io nel campo dei foodblog.
    E lo fanno anche trasmissioni televisive..
    E pensa che ad una ragazza non solo hanno “rubato” le foto, ma rivendevano su e-bay la ricetta..

  • Io cerco sempre di segnalare da chi ho preso una determinata idea per i miei lavori, un’ispirazione o patterns e tutorials che ho usato. Mi sembra più che normale ma so anche che non lo è per tutti e ne ho avuto la conferma proprio leggendo alcuni dei foodblog che seguo. E’ una categoria di blog “perseguitata” dalla violazione del copyright. Se ho capito bene addirittura delle ricette prese proprio da internet sono state usate, ovviamente senza citare le fonti, all’interno di un libro di una famosa trasmissione di cucina della rai che sicuramente tuuuuuuuutte conoscerete. Ora io mi chiedo, se non si bada a queste cose in casi così eclatanti, cosa bisogna aspettarsi da una persona qualsiasi che pensa di mettere su un blog usando materiale altrui spacciandolo per proprio?

  • A me ultimamente hanno rubato, oltre che alcune idee, anche una foto di mio figlio. Sono sensibile all’argomento e dò la mia disponibilità per pubblicizzare eventuali iniziative (o un’indirizzo e-mail come diceva Alessia) anti-plagio.

    PS: ti ho scoperta tramite mammafelice e ti faccio i miei complimenti per questo bellissimo blog!

  • @ Claudia – La Casa Nella Prateria:
    Ciao :)
    Ti ho appena chiesto l’amicizia su facebook.

  • cento post copiati? cento????! e a che scopo? sinceramente non lo capisco :shock: di gente che spaccia per proprie idee (o interi progetti…) ce n’è a bizzeffe, ma di solito, dietro, c’è un motivo meramente economico! Ma in un blog? Per una pseudo-gloria e che altro? Aiutatemi a capire!

  • Oddio Franca, i blog si possono “monetizzare” (diciamo così) ma non so se sia questo il caso, sinceramente non lo so il perchè, per la “gloria” se non si viene scoperti? Per ignoranza? Non ne ho proprio idea :???:

  • Secondo me la risposta è ancora più banale: semplicemente perchè scrivere contenuti, produrre oggetti creativi, fotografare e scrivere i post costa tempo e fatica.
    Un blog che copia, o che si basa solo sui contenuti fatti da altri, è un blog veloce da scrivere.
    Alessia lo sa meglio di me: per creare qualsiasi oggetto, seppur piccolino, occorrono tempo tempo e tempo.
    Anche io son capace a scrivere 10 articoli al giorno, se devo solo tradurli da altri :razz:

  • @ Mammafelice:
    si, forse è proprio così, per gestire un blog che produce contenuti e progetti originali con le foto, le spiegazioni e la realizzazione vera e propria ci vuole davvero tanto tanto tempo oltre a spazio, materiale di tutti i tipi e poi la cosa più difficile da produrre: le idee. Questo blog pubblica regolarmente più di un post al giorno, quindi non si può più considerarlo un progetto personale.

  • E se qualcuno ci copia il nome? accidenti, vi scrivo per sfogarmi, non che l’abbiano preso pari pari, ma a poche ore dalla creazione della fan page su facebook del mio blog “What happens in a creative mind”, ecco che ne spunta subito un altro di nome “creative mind”, non vi sembra un pò strano? che fantasia è? vabeh, no comment… :???: :shock:

  • @ Erika:
    Sui nomi purtroppo non c’è molto da fare, se non registrarsi un marchio (cosa che costa molto).
    Per lo meno si può acquistare un dominio. Io non posso impedire che qualcuno usi il mio nick (ci mancherebbe che adesso non si possono più usare la parola mamma e la parola felice :lol: ), ma posso acquistare i domini relativi al mio nick.

  • Questo è vero, non ho un copyrigth per farmi rivalere purtroppo, ma le parole che ho usato io non sono così comuni come “mamma” o “felice” ;) per cui evidentemente si tratta di scopiazzatura…che ci vuoi fare, un pò mi lusinga devo dire :smile:

  • @ Erika:
    Non saprei, Erika, sono comunque altrettanto comuni, come parole… Forse se tu avessi scelto come indirizzo del blog proprio quelle parole, magari la persona in questione avrebbe desistito, ma se cerchi su Google con quelle parole hai più di 90milioni di risultati. Ti consiglio di acquistare un tuo dominio, così potrai rivendicarne la paternità.

  • Curiosa di sapere di che blog si parla…

  • Per ora dico il peccato e non il peccatore, va ;)

  • @ Mammafelice:
    ma anche comprarsi il dominio lascia comunque spazio aperto a chi fa qualcosa con domini di terzo livello (si chiamano così?): cioè, seppure tu ti sarai comprata mammafelice.it, .net, .com e che ne so quanti altri ce ne sono, se mi registro a blogspot e provo a creare mammafelice.blogspot magari me lo fa fare, e se non è blogspot sarà netsons o altervista o splinder… la lista potrebbe diventare infinita. Oppure basta modificarlo di poco lamammafelice.it. Sempre scopiazzatura è. Che tristezza. E che incazzatura.

    (che poi io con cipi pensavo di esere stata originale e invece ho scoperto di recente che esiste nel web un’altra cipi che ha un blog e disegna vignette. ma questo è sicuramente in caso.)

  • @ Claudia-cipi:
    I domini di terzo livello può farli solo chi ha il dominio originale, tipo: blog.mammafelice.it

    E’ sicuramente possibile ciò che dici, ovvero comprare un dominio leggermente diverso… ma a quel punto la malafede secondo me ti si ritorce contro sotto forma di cattiva pubblicità. Quindi non avrebbe senso.

    Quello che dico è che sui nomi si può fare poco, legalmente, se non investire denaro per registrarli.
    Idem per le ricette: onestamente trovo difficile dire che una certa crostata l’ho inventata io perchè ci ho messo la buccia di cedro invece che quella di limone. Le ricette non possono rientrare in un copyright, a meno che non vengano registrate in quando marchi, come può esserlo ‘la vera pizza napoletana’.

    Invece l’uso non autorizzato delle foto, dei copia/incolla, del materiale altrui, rientra facilmente in materia di violazione di copyright e non c’è dubbio che sia illegale.

    Sul resto siamo nel campo delle possibilità, invece… e non credo si possa fare più di tanto.

  • Marta

    “chi e’ senza peccato scagli la prima pietra” diceva qualcuno 2000 anni fa’. Se vogliamo essere proprio pignoli anche tu cara Alessia non hai la bacheca pulita da questo genere di “illegalita’”.

    es.
    Non penso che tu abbia l’autorizzazione da Pantone.com per questa immagine
    http://www.4blog.info/school/2010/da-pantone-ecco-i-colori-moda-per-la-primavera-2010/
    O in quest’altro caso dove citi la fonte su chi ha fotografato l’immagine
    http://www.4blog.info/school/2010/wta-swap-o-organizziamo-uno-scambio-colorato/
    Come anche in questo caso
    http://www.4blog.info/school/2010/decorazioni-di-san-valentino-ancora-un-po-di-idee-dai-blog/

    Per favore quindi prima di accusare, pensiamoci su e invece cerchiamo di collaborare tutte noi il piu’ possibile affinche’ ci sia piu’ condivisione di notizie e di riutilizzo.

  • @ Marta:
    eh no cara Marta, non ci sto proprio a farmi accusare da te di illegalità quando questo non è palesemente vero!
    I post che citi non riportano nessun tutorial completo ma solo una foto dell’oggetto finito e il link al creatore dell’oggetto e del tutorial!
    An che nel caso di Pantone c’è in bella mostra il link al report originale e le foto sono di pubblico dominio, pubblicate su fior di blog americani con milioni di accessi, esattamente come ho fatto io con il link al report, tutto perfettamente concesso dalla legge!
    Ben diverso il caso che cito (senza il link, ma forse faccio male a non citarlo in questo caso…) in cui RIPETO ci sono violazioni legali molto gravi perchè si riporta per intero la traduzione di tutorial stranieri con TUTTE le foto annesse senza alcun riferimento al legittimo proprietario.

    Se poi mi accusi di non collaborare con il mondo delle blogger posso pensare prima di tutto che non mi conosci affatto e seconda cosa che sei in malafede, sia il mio blog che tutte le persone che mi anno cheisto aiuto in questi anni possono testimoniare quanto tu sia lontana dalla realtà.

  • @ Marta:
    La Legge prevede che, dove ci sia la Creative Commons (e anche dove NON ci sia), basti usare delle MINIATURE di foto a bassa risoluzione, come ha fatto Alessia, linkando e citando correttamente la provenienza.
    In questo caso non occorre nemmeno avere un permesso scritto dalla persona, a meno che non si voglia richiederlo lo stesso.

    In ogni caso il link non deve mai mancare e deve essere ben visibile (per esempio linkando direttamente la foto o mettendolo bene in vista, e non in fondo al post piccolo piccolo), senza possibilità di fraintendimento da parte dei lettori (nel senso che se tutti ti dicono ‘che brava che sei’, evidentemente non hai citado abbastanza bene la fonte).

    Illegale è:
    - prendere foto non autorizzate (dove non ci sia la Creative Commons o politiche esplicite di copyright);
    - prendere foto ad alta risoluzione, a meno che non sia consentito dall’autore;
    - prendere foto e scriverci sopra il proprio nome/blog;
    - prendere foto e materiali e spacciarli per propri, senza linkare o citare il legittimo proprietario, come nel caso citato da Alessia.

    Faccio un esempio molto banale su Alessia: più volte ha utilizzato le mie foto, perchè ha ottenuto da me l’autorizzazione scritta e permanente a farlo. E lei ha concesso a me lo stesso. Quindi non ha bisogno di dire tutte le volte: – hi, guardate che Barbara mi ha autorizzata!

    Io quindi mi aspetto che la gente sappia che, se vede una foto sul mio blog, sa che io PRIMA ho chiesto il permesso, perchè è così che lavoro, onestamente. ;-)

  • Marta

    e allora cita questo blog !!!!
    cosi noi tutte possiamo capire

  • Il mio intento non è quello di screditare altri blog, per questo non l’ho citato e sto riflettendo sul fatto se sia giusto farlo o meno, volevo parlare di un fenomeno grave e piuttosto diffuso.

    Sarebbe diverso segnalare la cosa ai diretti interessati, cioè ai proprietari di foto e testi copia-incollati.

    Insomma, ci penserò!

  • Marta

    potresti anche contattare direttamente il “blog incriminato”, magari loro non lo sanno di essere nell’illegalita’.
    comunque apprezzo questo tuo ultimo commento, pensavo che la tua fosse una crociata e la cosa mi dispiaceva, visto che ti leggo da parecchi e mi sembrava fossi una persona per la pace. con quest’ultimo commento mi hai riconfermato che sei hai dei dubbi e’ perche’ non vuoi screidatare le persone ma combatti solo per la legalita’. io contatterei il blog, magari non sono in malafede, se invece non ti rispondono o ti rispondono male allora si puo’ iniziare una sorta di azione legale, magari mettendoci tutte assieme.

  • Alcune cose mi fanno pensare che sappiano benissimo di fare una cosa non giusta ma può anche darsi che non sappiano che esiste una legge ben precisa in materia.

    Penserò anche alla possibilità di contattarli, anche se una eventuale azione legale non spetta a noi ma solo ai proprietari intellettuali di foto e testi.

    Quello che mi premeva “denunciare” con questo articolo è questo malcostume, il fatto che si sappia quello che si fa oppure che non si sappia di fare una cosa contro la legge (e contro la morale) poco importa, l’importante è scriverne e parlarne perchè sia chi scrive che chi legge sia al corrente di quello che è giusto e di quello che non lo è ;)

    Impariamo ad usare internet al meglio ed allora si che la condivisione e le idee potranno circolare senza paura e senza limiti, non credi?

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