Tradurre i termini tecnici di maglia ed uncinetto

tradurre i termini tecnici di maglia e uncinetto

Richiesta recentissima nei commenti di un vecchio post: come cavolo si traducono, dall’inglese all’italiano e non solo, i migliaia di pattern sparsi per la rete???

Ci sono schemi e spiegazioni per fare quasi tutto sui blog e sui siti di produttori di lane, però sono quasi sempre inglesi o americani, soprattutto quelli più belli.

Molti sono addirittura in giapponese, per fortuna hanno tante immagini ;)

Ma anche quelli in inglese sono pieni di sigle strane e non si capisce niente, il “normale” dizionario di inglese è inutilizzabile, ma ci sono dei  piccoli dizionari tematici che ci vengono in aiuto, vediamo quelli che ho scovato finora (con il mio commento):

  1. Betta’s Knitionary questo è il più completo compilato da una ragazza italianacon i termini (e le abbreviazioni) corrispondenti in inglese, si scarica in formato .pdf, io l’ho subito stampato e me lo porto sempre dietro!
  2. ABC hobby anche questo di abchobby.it è molto interessante, un pochino più sintetico del precedente ma molto utile.
  3. International Dictionary of Crochet Terms questo è tutto dedicato all’uncinetto ed è su un sito americano, è sintetico ma riporta i termini principali (ma non le sigle) in SEI lingue: americano, inglese, italiano, spagnolo, tedesco e francese.
  4. Knitting and Crochet Abbreviations è su un sito americano (che però ha anche una versione spagnola ed un’altra francese) e con l’italiano non c’entra niente ma riporta moltissime sigle con la corrispondente versione estesa, che finalmente si può cercare sul dizionario normale ;)

Il “blocco della scrapper” cos’è e come aggirarlo

A Scrapbooker's Verse

Siccome sono settimane che non riesco a scrappare nel modo più assoluto (ma io faccio le cose per bene e non mi limito allo scrapbooking puro ma non riesco a fare neppure ATC e tutto il resto!) scrivo questo articolo principalmente per me e poi per tutte le scrapper che si ritrovano un bel “blocco” ;-)

Il “blocco della scrapper” non è un rigetto permanente ma solo un periodo, più o meno lungo, in cui si vorrebbe scrappare ma non si riesce in nessun modo! Personalmente non riesco neppure a tirar fuori la roba o a farmi venire le mie solite numerosissime elucubrazioni mentali!

Continuo a guardare i LO sia italiani che americani e ad innamorarmene e desiderare di mettermi al lavoro senza riuscirci perché non ho idee né ispirazioni di nessun tipo…

Le possibili soluzioni quali sono? Vediamole insieme!

  1. lasciar passare il periodo da solo senza forzare in alcun modo il “blocco”
  2. prendere un LO qualsiasi e scrapliftarlo senza trovare nessun alibi, mettersi lì e non staccarsi dal tavolo di lavoro fino alla fine, costi quel che costi :mrgreen:
  3. andare alla ricerca di un bello sketch (ad esempio tra i Challenge & team-blog che trovate su Blog che Leggo) e lavorare senza scuse, come al punto 2!
  4. provare ad analizzare il “blocco” cercando di scoprire quando e perché è arrivato e conoscendolo si può capire come porre rimedio
  5. smettere di pensarci e mettere in ordine scrap-room o scrap-corner rimettendo tutto bene al proprio posto (la mia scraproom ne ha un GRAN bisogno!) e magari preparare delle scatole con le cose da regalare o scambiare con le amiche ( scrapper ovviamente :-D )

Fino ad adesso sono al punto 1. però il blocco non passa ed io mi sono un pò scocciata quindi sto meditando quale scegliere tra gli altri quattro punti…

A voi è mai capitato un “blocco”? Come l’avete risolto? Ci sono punti che ho dimenticato? Apriamo un dibattito? ;-)

[parole utili] Scallop

Avete presente quelle sagome con i margini “merlati” che si vedono ultimamente nelle pagine più chic delle scrapper di tutte le nazionalità? Ecco, sono proprio quelli gli “scallop”.

Io li ho usati in più di un layout, ad esempio in “snapshot generation” e “love potion“:

snapshot generation     love potion

I segreti per realizzarli sono:

- stampare la sagoma desiderata sul retro della carta e ritagliare a mano

- utilizzare delle mascherine trasparenti (simili a quelle per lo stencil, ma fatte apposta per lo scrapbooking)
per disegnare la sagoma (sempre sul retro della carta scelta) e poi tagliare di nuovo a mano

- tagliare con una “cutting-machine” tipo craftrobo, silhouette, ecc.

Per chi ritaglia a mano ci vuole un pò di pazienza ma il risultato, secondo me, merita… ;-)

[parole utili] Chipboard

Ancora una volta un termine inglese per dire, semplicemente, forme di cartone spesso che possono essere fiori, lettere, ghirigori, tag, ecc. ecc.

Il bello è che con lo spessore del cartone di cui sono fatte, in genere da 1mm in su, riescono a dare un gran movimento alle pagine e sono ultima moda ormai da qualche anno.

In giro si trovano sia “al naturale” da decorare, sia colorate sia già decorate, anche con brillantini, disegni, ecc.

In alternativa è possibile tagliarsele con le macchinette tipo Ellison o Sizzix mediante le varie mascherine, in quest’ultimo caso l’inconveniente è che le macchinette hanno un costo abbstanza elevato e le mascherine vanno acquistate a parte, la nota positiva è che in qualsiasi momento si possono tagliare le chipboard di cui si ha bisogno.

A me piacciono molto e le uso spesso anche in modo quasi “esclusivo”, senza altri abbellimenti ( o quasi ;-) )come in queste pagine qui:

pagine dell'SJ per Michelle    Star Journal scrapfree

Su un numero (di qualche mese fa) e sul sito di “Simple Scrapbooks” c’è un articolo  di Kim Morgan che si intitola “See the versatility of chipboard”.

Siccome l’ho trovato molto interessante e mi trovo assolutamente d’accordo con Kim ho tradotto alcuni stralci ( sapete che io con l’inglese non sono una cima ma i tanti anni di frequentazione del web e più recentemente dello scrapbooking qualcosa mi hanno insegnato, insieme al fido traduttore di google che sta migliorando sempre più le prestazioni ;-) ) interpretandoli un pò.

Le parti scritte da Kim e tradotte da me sono evidenziate come citazioni, ovviamente.

“Ok, lo ammetto: sono dipendente dal cartone. Ma, in realtà, chi non lo sarebbe?

Il cartone spesso è un prodotto favoloso per lo scrapbooking. È facile da utilizzare, e si trova in una sorprendente gamma di dimensioni, forme, colori e stili con possibilità creative praticamente infinite. Provate alcuni dei miei usi creativi. Vi innamorerete di risultati!”

E’ verissimo, io sono innamorata pazza e praticamente in ogni layout c’è almeno una chipboard, che siano lettere, fiori, cuori, stelle, o altro, qualcosa c’è sempre ;-)

“Montare le parole su un pezzo di cartone aggiunge in una dimensione particolare alle pagine, evidenziandole  immediatamente e dando allo scritto maggiore enfasi”

Eh si, i titoli scritti con le chipboard sono un “must” e praticamente da soli riescono a rendere le parole protagoniste insieme alle foto, perchè le parole, cioè il messaggio e la storia dei nostri ricordi non sono meno importanti delle foto stesse, secondo me.

“Quando guardo il cartone nudo vedo una lavagna in ardesia con infinite possibilità. Per creare un titolo per il vostro prossimo layout, tagliate un rettangolo per ogni lettera del titolo, spampate con i timbri la lettera e sporcate con il gesso, per un effetto più soft.”

Cosa posso aggiungere? W le chipboard :mrgreen:

[parole utili] Art Journal

Da oggi parte una nuova categoria di post, la troverete a lato con il nome “LESSICO”, non ho ancora deciso se sarà una rubrica (chiamiamola così!) fissa con cadenza più o meno regolare in un giorno della settimana oppure se seguirà l’andamento altalenante della mia testa 8-)

In ogni caso ogni tanto farò un post illustrando una “parola” del gergo da scrapper!

Oggi è la volta dell’Art Journal.

Non è proprio il caso che faccia una traduzione letterale perchè è semplicemente un diario, solo che insieme alle parole si usano le arti visuali per creare un diario che diventa una vera e propria mappa personale con foto, colori, journaling e memorabilia.

Si avvicina moltissimo alle vecchie smemorande del liceo, ai diari pieni dei nostri ricordi di scuola (e non  solo) ma con un taglio più “adulto” ;-)

Monica

In Italia mi viene in mente un solo nome per farvi vedere cos’è un Art journal ed è Monica, per l’estero direi Melissa, Donna e Jen.

Jen

Se cercate bene sui loro blog troverete le pagine dei loro Art Journal che sono delle vere opere d’arte uniche ma in cui mettono anche il loro cuore (oltre alla loro arte), il meglio in assoluto per prendere spunto e creare il vostro personalissimo diario.

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