Nelle scorse settimane ho comprato e letto un ebook molto interessante che si intitola “Zen to done – Organizzati la vita” che parla, ovviamente, di organizzazione nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, ne ho parlato più approfonditamente su Casa Organizzata e ho scritto anche una breve recensione.
Sono stata decisamente “ispirata” dalla suddetta lettura e ho realizzato uno scadenziario mensile o settimanale tutto riciclato, mi sembra tanto utile per il rientro settembrino che ho deciso di farne un semplice tutorial
La filosofia del mio scadenziario è di avere uno spazio giornaliero dove inserire tutte le scadenze e gli appunti che servono per il giorno stesso, in modo che ogni volta che arriva una bolletta da pagare o fate la vostra “to-do list” giornaliera potete inserirla nello spazio giusto e ritrovarvela al mattino, basta prendere l’abitudine di controllare lo scadenziario ogni mattina prima di uscire di casa, in questo modo diventa impossibile dimenticare appuntamenti ed incombenze.
Ne ho previsto uno mensile per chi vuole avere tutto il mese sotto controllo (e ha abbastanza spazio sulla scrivania ) ed uno più piccolo settimanale per chi ha poco spazio ma vuole restare organizzato lo stesso!
Innanzitutto voglio ringraziare http://www.iknit.it/ per avermi fatto scoprire questa tecnica geniale e http://www.yardsofyarn.it/ per aver realizzato il video che spiega nel dettaglio come si fa, ma a cosa serve sta tecnica "felted join"?
Serve ad evitare di avere tutti i filetti sul retro del lavoro (da nascondere noiosissimamente al termine dello stesso…) infeltrendo tra loro i due capi del gomitolo che finisce e di quello che comincia, è una tecnica davvero semplicissima e proprio per questo assolutamente geniale ma, purtroppo, non funziona per tutti i tipi di filato, però è ottima per la lana naturale.
Ecco il video che spiega bene bene come fare in italiano.
Ebbene si ho una nuova passione da aggiungere a tutte le altre: la filatura della lana e delle fibre in genere!
E’ "colpa" delle splendide matasse che vedo in giro per la rete, molte filatrici (che filano di tutto!) sono straniere ma anche in Italia ce ne sono di brave, in particolare Stefania della Matassa Ultravioletta e tutte le iscritte al gruppo "filo di lana".
Grazie a loro sto cercando di imparare a combinare qualcosa e come primo esperimento non ho potuto evitare di provare ad auto-costruirmi il fuso, uno strumento tanto antico quanto semplice.
Con pochissime cosine ultra economiche me lo sono costruito ed ho pensato di condividere il tutorial qui sul blog, così chi vuole provare ha una risorsa anche in italiano.
Questa è una tecnica che usavo da bambina, insieme alla mia mamma, per fare magliette e accessori vari. E’ tornata in auge negli ultimi tempi anche nel campo del "mixed media" dove siene usata sia su stoffa che su carta che su altri supporti e può andare benissimo anche per lo scrapbooking e per il craft in generale.
Proprio oggi l’ho ritrovata bella spiegata su uno dei miei vecchissimi libri sui passatempi femminili e ho pensato di proporvela con tutto il tutorial (semplicissimo) dell’epoca
E’ un bel po’ di tempo che voglio scrivere questa breve storia dell’uncinetto, l’avevo già fatto con lo scrapbooking perché adoro scoprire origini e leggende su un’arte che mi appassiona.
La storia dell’uncinetto comincia proprio con una leggenda che arriva dalla Germania, si racconta che in un piccolo paese tedesco vivesse una donna molto brava a creare, durante una nevicata un fiocco di neve si posò sul davanzale della sua finestra e lei rimase rapita dalla forma e dalla perfezione, per provare a imitarne il disegno prese un grosso ago ricurvo ed un filo bianco e così nacque il primo lavoro ad uncinetto.
Questa storia è bellissima e molto romantica ma in realtà l’uncinetto è antichissimo e diffuso in moltissime culture, già al tempo degli antichi egizi se ne sono trovate tracce, così come in Cina ed in Medio Oriente, in Africa, in America sia del nord che del sud e, ovviamente, in Europa.
Da sempre sono affascinata dai meccanismi creativi e ho letto molti libri su questo argomento, più o meno tecnici sono tutti interessanti.
Questo e-book, leggendo il sommario, mi è sembrato molto pratico, non ci sono capitoli "filosofici" ma tanti spunti da applicare concretamente, l’approccio mi piace molto e ho deciso che al più presto me lo compro, tra l’altro in questo periodo è anche scontato di 10 euro!
In linea generale preferisco i libri cartacei ma qualche volta trovo degli e-book talmente interessanti che non posso fare a meno di leggerli, e solo un po’ più macchinoso leggerli a video ma stampo anche le parti più interessanti per potermele leggere in giro nei ritagli di tempo e scrivere le mie note a margine e lo trovo un ottimo sistema.
Voi comprate e leggete e-book? Ne avete comprati di particolarmente utili ed interessanti? Quali argomenti preferite?
Nel 2004 ho compilato questo glossario di scrapbooking che è pubblicato su Glossari.it e con le altre ragazze di SCC lo vogliamo riprendere ed aggiornare con i nuovi termini che via via sono arrivati in questi anni, a breve sarà Enrica a metterci le mani per aggiungere quello che manca e poi sarà pubblicato sul sito di Scrapbooking Club Cafè e sarà a disposizione di tutte le socie!
Nel frattempo ve lo ripropongo qui nella versione originale, che è comunque molto ricca
A
Acetato – Materiale sintetico che nello scrapbooking si usa in fogli trasparenti su cui è possibile stampare con stampante laser o a getto d’inchiostro. Acid Free – Privo di acidi. Acido – Sostanza chimica con ph superiore a 7.0 che, venendo in contatto con la carta e, soprattutto, con la fotografie ne può provocare il deterioramento. Abbellimento (embellishment) – Tutti i piccoli "complementi" che vengono aggiunti alle pagine come decorazione. Quasi ogni oggetto (con uno spessore inferiore ai 5 mm.) può diventare un "abbellimento": adesivi (stickers), targhette, piastrine metalliche, ritagli di stoffa, fermacampioni, graffette, spillette, ecc. Album (scrap-book) – Specie di libro di varia forma, misura e struttura dedicato alla raccolta delle pagine scrap. Se ne trovano di tutte le forme e colori già pronti ma, ancora più divertente (ed in sintonia con la filosofia scrap, secondo me) è realizzarli artigianalmente. Album a tema – Un album dedicato ad un tema singolo (nascita, matrimonio, viaggio, ecc.). Archival – Sinonimo di acid-free, certifica che quel materiale è sicuro a contatto con la fotografie.
B
Background paper – Carta o cartoncino utilizzati per lo sfondo. Beads – Perline. Bisturi – Taglierino, simile ai bisturi usati in chirurgia, costituito da un robusto manico cilindrico su cui si innesta una lama corta, ma affilatissima, che si trova in diverse forme a seconda del taglio di precisione che si deve effettuare. Brads – Fermacampioni.
Per vendere su etsy ci vuole anche una bella presentazione, con un bannerino ben fatto, da cambiare ogni tanto, quando si devono segnalare nuove offerte. Per cambiare il banner nelle misure giuste richieste da etsy ci vuole tempo e lavoro, ma in soccorso arriva Bannerator, un generatore di banner per etsy!
Basta scegliere il disegno ed aggiungere il nome dello shop + la "tagline" ed eccolo bello pronto, io ne ho creato uno in azzurro per la "Spring Promotion"
Chi vende opere dell’ingegno e manufatti in modo occasionale è sempre alla ricerca di informazioni fiscali.
Siamo in Italia e quasi sempre non si riesce a capire niente sul come mettersi in regola senza essere strozzati da tasse e balzelli vari, quindi ho pensato che condividere le informazioni che trovo online sia una cosa molto utile
Qualche tempo fa sono capitata per caso sulla sezione Diritto e Rovescio di Hobbydonna.it, si trovano alcuni articoli, ed una serie di domande e risposte, scritti dalla commercialista Dott.ssa Carmen Fantasia, io ho trovato tante informazioni scritte in modo comprensibile anche a chi non è un fiscalista.
Andate a dare un’occhiata e se conoscete altri link utili scriveteli nei commenti…
Commenti recenti :)