In questi giorni è tutto un fiorire (sui craft blog e non solo) di post che parlano di come fare la vernice effetto lavagna.
Si aggiungono ingredienti improbabili ai colori acrilici e invece il segreto è molto più semplice!
Io ne avevo parlato oltre due anni fa, nel marzo 2010 avevo scritto Lavoretti per la tavola di Pasqua: il cestino effetto lavagna e avevo già svelato il segreto di Pulcinella, oggi ve lo racconto di nuovo
Non c’è bisogno di aggiungere nessun ingrediente particolare al colore a tempera o acrilico nero e opaco, è perfetto così com’è come vernice effetto lavagna.
Come dico sempre la semplicità spesso è la miglior cosa e mi sembra quasi impossibile che addirittura Martha Stewart sia andata a cercare un ingrediente da cantiere alla “famolo strano”, quando il segreto è molto più terra terra.
Diciamo pure un segreto di Pulcinella a costo e fatica zero, perché complicarsi la vita???
Ed ecco un’altra dimostrazione, oltre al mio vecchio cestino di Pasqua…
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Oggi torno a parlare della Ultimate Pro (in promozione su Pretty Kit in questi giorni) perché mi avete chiesto in tanti com’è, se mi trovo bene e cosa si può fare con questa valigetta delle meraviglie.
Comincio con la cosa più semplice: i fiocchi!
Io non conto più quante volte mi sono scontrata con fiocchi che non venivano bene…
Sia nello scrapbooking, sia nel craft in generale, i fiocchi servono sempre.
Con la Ultimate Pro ho risolto il problema, posso farli di varie misure, con nastri alti e nastri sottili e vengono sempre alla grande, addirittura vengono perfettamente anche fatti con più “gasse” (io fin’ora ho provato con 5 “gasse” e sono venuti perfetti!) e con i nastrini finali lunghi o con i nastrini finali cortissimi che restano poi nascosti sul retro!
Ecco alcuni esempi ed un video che spiega i movimenti di base per farli in pochi secondi, con la valigetta rosa è davvero semplicissimo, anche per i bambini
Vengono perfetti anche i fiocchi grandi, adatti come fiocchi nascita!
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Da qualche tempo ho uno sponsor strepitoso, Pretty Kit di Antonella e Sharon, che mi manda le ultime novità (in campo craft e scrapbooking) da provare e da raccontarvi.
Venerdì scorso è arrivata la Ultimate Pro, una magica valigetta rosa che all’interno (ma veramente anche all’esterno!) contiene una serie di utility per fare card, scatole, abbellimenti e chi più ne ha più ne metta!
Sul sito di Pretty Kit è in offerta con uno sconto strepitoso per chi si fosse già ingolosita
Adesso me la guardo per bene e nei prossimi giorni vi farò vedere che cosa riesco a combinarci.
Ho già in mente qualche piccola idea a partire dai regali per la festa della mamma che è già vicinissima.
Nel frattempo vi posto un video che comincia a mostrare quali meraviglie contiene e quanto può essere utile per lo scrapbooking.
Ma secondo me è strepitosa anche per il craft in generale e per i lavoretti da fare con i bambini, anzi sono convinta che sia l’ideale anche per le maestre, da farci un pensierino per il regalo di fine anno…
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Ieri mi sono messa a sfogliare una enciclopedia femminile dei primi anni ‘60.
Dentro c’è di tutto, uno spaccato dell’Italia e delle donne del secolo scorso, quando è stato stampato io non ero ancora nata, anzi sarei nata quasi dieci anni dopo (e purtroppo non sono una ragazzina ).
Ho trovato qualche trafiletto interessante dedicato alla maglia, al cucito, all’uncinetto, al craft, ecc. ecc.
Così ho deciso di creare una nuova rubrica vintage in cui offrire alla lettura questi piccoli spunti.
Parto con una lezione di maglia ai ferri (ma adatta anche alla Scuola di Uncinetto per Negati…) che racconta come si preparano i gomitoli quando compriamo del filato in matasse.
Ma ancora più interessanti sono i consigli per imparare come si recupera la lana usata e come si lava per renderla di nuovo utilizzabile e togliere l’arricciatura del lavoro precedente.
I corsi e ricorsi della storia, negli anni ‘50-‘60 si recuperava la lana usata e anche nel moderno 2012 si ricomincia a riutilizzare invece di buttare, purtroppo è possibile solo con maglioni e lavori fatti a mano, quelli comprati si possono recuperare in altri modi.
Sono piccoli consigli dei tempi andati, perle di saggezza delle nostre nonne, ma proprio per questo sono trucchi preziosi perché di nonne che erano mamme negli anni ‘60 ormai ce ne sono più poche.
Continua a leggere < < Scuola di maglia vintage: come recuperare la lana usata >>
Ho scoperto qual è la pianta che fa i frutti carnosi che ho usato ieri per costruire le barchette…
In realtà non è il frutto di un albero, come credevo, è mia mamma che mi ha fatto notare che in realtà i frutti sono attaccati a un rampicante che si arrotola strettamente su qualsiasi albero.
La pianta si chiama Araujia sericofera o Pianta della Seta, i frutti contengono anche i semi e quando giungono a maturazione si aprono disperdendoli al vento e poi le due metà del frutto si seccano e diventano come quelli che ho usato, simili al legno di balsa, anche se all’interno hanno un reticolo di lamelle che li rendono quasi spugnosi e leggerissimi.
Domani vado a caccia di frutti secchi e di frutti verdi per prendere dei semi


Manca ormai meno di un mese alla chiusura di Picnik e scommetto che tanti di noi si sentono già “orfani”…
Avevo già suggerito un’alternativa in Cosa usare al posto di Picnik? C’è Phixr, oggi un altro suggerimento ancora migliore.
Un gruppo di ex-Picnikers americani si è messo insieme per creare un sostituto, sono andata a vedere e direi proprio che ci sta riuscendo!
In PicMonkey vogliono fornire un servizio elevato come quello di picnik, riproducendo le caratteristiche chi gli utenti di tutto il mondo amavano del vecchio servizio, ma vogliono anche che PicMonkey si distingua per caratteristiche e funzionalità, per velocità e semplicità d’uso.
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Questo è un punto che a me piace tantissimo.
Ha tanti nomi in italiano, punto avvolto, punto vapore o punto colonnine, mentre in inglese è sempre “bullion stitch”.
Sembra difficile a vederlo è invece è davvero semplice, uno dei primi punti particolari che ho imparato solo leggendolo da un vecchio libro (e chi mi conosce sa che io sono assolutamente negata a capire le spiegazioni dai libri ma anche dai video!), è più difficile da spiegare che da fare, assicurato
Come per il punto nocciolina si può variare il numero di fili sull’uncinetto, variandone l’altezza, in genere si parte da un minimo di 5 fili a salire.
Continua a leggere < < Scuola uncinetto: punto avvolto (bullion stitch) >>
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