Nelle scorse settimane ho scovato, assolutamente per caso tramite Facebook, un nuovo servizio per creativi, artigiani e designer.
Come faccio sempre in questi casi amo leggermi tutto, entrare dentro al servizio per provarlo e magari chiedere anche delucidazioni allo staff, ed è proprio quello che ho fatto anche questa volta
A colpo d’occhio mi è piaciuta moltissimo la grafica con tanto bianco che fa risaltare le fotografie e gli oggetti, il nome è divertente e, quando si riesce a ricordare nell’ordine giusto sillabe e dittonghi, diventa anche molto facile da ricordare!
Termini, regolamenti, condizioni d’uso e FAQ sono spiegate benissimo in ogni dettaglio e questo è decisamente un punto a favore…
La pagina admin, per vendere, è molto dettagliata ma allo stesso tempo semplice da usare anche perché è tutto in italiano (ma si trova anche in inglese per il pubblico straniero), le funzioni già implementate sono tante compresa quella tanto amata su Etsy dei Treasury, che su Ulaola si chiamano “Mosaici”.
Prima di programmare questo articolo avevamo già parlato di Ulaola sul gruppo di facebook Handmade Review ed erano uscite alcune perplessità, domande che escono sempre quando si parla di questo tipo di portali e si cerca di decidere se è il sito che fa al caso nostro…
Continua a leggere < < Vendere Craft: è nato Ulaola, shopping gallery online >>
Eccomi qui, sono in ritardo…
Non ho postato ieri, non ce l’ho fatta, ma ho liberato due Craft ed ecco le prove: al parco e ad una fermata d’autobus
Lo rifacciamo il prossimo anno?


Mi aiutate a liberare craft?
Dopo aver liberato le ricette, iniziativa a cui ho partecipato (in ritardo!) con Liberiamo una ricetta: cioccolato liquido veloce (per guarnire e non solo!), Mammafelice, insieme allo staff di Zebuk, ha di nuovo “liberato” un’idea geniale!
E sulla falsariga delle due iniziative Libera una ricetta e Libera un libro voglio copiare spudoratamente l’idea è proporre un Libera Craft con il 1° CRAFT DAY, e spero che le proprietarie dell’idea non se la prendano ma ho copiato anche il giorno perché è perfetto
Ho preparato un bannerino e una fascetta da mettere all’oggetto che volete liberare, ovviamente potete liberare un oggetto o tanti oggetti a vostra scelta, l’importante è che sia craft handmade e che abbia la fascetta per far capire a chi lo troverà che è un regalo speciale.
Il bannerino potete usarlo da mettere sul vostro blog (linkandolo a questo post) per diffondere l’iniziativa se vi piace, è bellissimo diffondere libri, ricette e anche craft, perchè no?
Scrivo anch’io (come su Zebuk!) le ISTRUZIONI PER L’USO:
Continua a leggere < < Liberiamo anche il craft? Facciamo il CRAFT DAY? >>
La vendita di opere dell’ingegno ha una normativa ben precisa del tutto scollegata da quella dei cosiddetti “hobbisti” e ve l’ho raccontato in Vendere craft: legislazione e aspetti fiscali e ancora in Vendere craft: il tesserino hobbisti comunale.
E negli stessi due post vi avevo parlato della Dichiarazione sostitutiva di Atto di Notorietà che è necessaria quando si vuole vendere proprie opere dell’ingegno, avevo promesso che l’avrei preparata da scaricare, stampare e compilare ed eccola qui.
Deve essere tutta compilata e firmata e dovete portarvela sempre dietro quando vi apprestate a esporre e vendere opere dell’ingegno, cioè come dice la legge:
a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d’arte, nonché dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa, realizzate anche mediante supporto informatico;
In pratica autocertificate che vendete, in modo saltuario e non professionale, oggetti creati da voi e che secondo la legge avete l’esonero dall’obbligo di rilascio di ricevuta fiscale…
Continua a leggere < < Dichiarazione per vendita opere dell’ingegno da scaricare e stampare >>

Oggi faccio chiarezza sul tesserino da hobbisti, insomma ci provo, perché sto cavolo di tesserino a pagamento, richiesto da alcuni Comuni d’Italia, pare un vero ginepraio e dalle informazioni che ho trovato (e di cui vi darò i riferimenti legislativi) è spesso richiesto a sproposito!
Per questo post mi baso sulle normative della mia regione, la Liguria, che mi sono sembrate (stranamente?) tra le più chiare in materia, però sono talmente chiare e semplici che riservano un po’ di sorprese interessanti.
In particolare mi riferisco alla proposta di modifica alla Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 2 comma 1-2-3-11) e alla stessa Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 10 comma k).
La proposta di istituire questo “tesserino hobbisti” è arrivata in Liguria proprio con la proposta di modifica alla Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 2) e cito dal documento ufficiale del Consiglio Regionale della Liguria:
Continua a leggere < < Vendere craft: il tesserino hobbisti comunale >>

Finalmente sono riuscita a chiarirmi (un po’) le idee su questo spinosissimo argomento!
Come al solito l’Italia è un gran casino, le leggi ci sono, spesso sono confuse, ma la cosa grave è che si perdono dietro ad una miriade di consuetudini locai e disinformazioni varie…
Il “craft” è considerato (giustamente) opera dell’ingegno, arte in una parola, e può essere venduto liberamente dall’autore in una transazione da privato a privato finché il ricavato non supera i 5000 euro annui, in caso il ricavato ecceda il 5000 euro all’anno è necessario aprire Partita Iva ma non è necessaria nessuna altra iscrizione ad albi e registri (commercio, artigianato, ecc. ecc.).
Di conseguenza è perfettamente legale vendere prodotti d’arte e ingegno proprio purché questi oggetti vengano realizzati in proprio, non vengano realizzati in serie e, ancora, vengano venduti direttamente ai privati, per questo non è necessario emettere fattura, ricevuta o altro documento fiscale, e non è necessario avere PIVA né altre licenze.
Le bancarelle sono di norma consentite sul territorio italiano anche al di fuori di mercatini ed eventi particolari, anche se poi ogni comune si regola autonomamente: in alcuni comuni ci sono aree permesse ed altre no e in molti comuni turistici (ad esempio qui a Savona) è consentito mettersi in strada/piazza e vendere tranquillamente purché non si intralci e non si arrechi danno ai passanti.
Continua a leggere < < Vendere craft: legislazione e aspetti fiscali >>

Ecco anche Blomming nel mio mirino, sto testando pure lui nell’ottica dei miei post sul vendere craft e da qualche giorno ci sono novità sul sito omonimo.
Blomming che viene chiamato “e-commerce sociale” non è altro che uno dei tanti siti italiani nati sull’onda del successo Etsy, a mio parere ha tanti contro e qualche pro.
In particolare uno dei “contro” più importanti era che andando sulla home page www.blomming.com si vedevano solo dei pulsantoni verdi e marroni con scritto: pubblica, condividi, vendi ma non c’era modo di vedere una “vetrina” dei venditori e si potevano raggiungere gli shop solo conoscendone l’indirizzo esatto…
Quindi tutta la promozione doveva essere fatta in proprio dal proprietario del negozio e sfumava qualsiasi vendita da parte di eventuali visitatori più o meno occasionali di Blomming, insomma una bella fetta!
In realtà è ancora così ma, da qualche giorno, è stata attivata anche una sezione “vetrina” con una selezione varia di venditori. Purtroppo non si accede dalla home page ma ci si deve arrivare con un giro piuttosto macchinoso cliccando sul tastino “compra” (in alto al centro) che purtroppo (ancora!) non compare su tutte le pagine ma solo su alcune…
Continua a leggere < < Vendere craft: novità su Blomming >>
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