Scuola di Cucito: un metodo semplice per ricamare nomi e sigle

Siamo ancora in tema con il Back to School, si preparano i corredini per la scuola e l’asilo e viene fuori l’esigenza di ricamare i nomi sui vari accessori…

C’è la possibilità di farlo a mano libera con la macchina da cucire, come vi ho raccontato e mostrato in Scuola di Cucito: ricamare a mano libera con la macchina da cucire, però ci vuole molta manualità per farlo bene, altrimenti si rischia di fare una schifezza…

Da qualche tempo sto studiando un metodo semplice per farlo velocemente con la macchina da cucire e SENZA togliere il piedino.

Vengono fuori solo forme geometriche e scritte in stampatello, niente di elaborato o artistico, ma è alla portata di tutti, anche mia :mrgreen:

Il segreto è usare lo zig zag fitto fitto e fare delle lettere (o delle forme) molto squadrate e sempre maiuscole, anche nel caso di lettere come la S o la O bisogna riportare tutto alle righe rette, niente curve di nessun tipo.

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Scuola di Cucito: ricamare a mano libera con la macchina da cucire

Nei giorni scorsi, nel gruppo Scuola di Uncinetto per Negati, si è parlato molto di macchine da cucire e di come ricamare con una macchina normale a mano libera, quello che in inglese si chiama “free motion embroidery”.

Mentre cercavo di capire come si fa in base alle spiegazioni delle nostre sarte esperte (che all’interno del gruppo sono la colonna portante :mrgreen: ) mi è capitato sottomano il libretto di istruzioni della mia vecchia Toyota e mentre lo sfogliavo ho trovato proprio la spiegazione di come ricamare a mano libera!

Eccola qui in .pdf da scaricare e stampare se vi può essere utile come a me…

Scuola di cucito: come applicare paillettes e perline piatte

Paillettes, cuvettes e perline piatte, come queste in legno che ho usato io per il tutorial, si applicano ai tessuti (e ai maglioni) in modo molto semplice.

L’unica scocciatura è che se si vuole fare un bel lavoro, preciso e resistente, la cosa migliore è cucirle una per una.

Per fortuna cucirle è facile anche se noioso.

Bisogna far uscire l’ago dall’estremità sinistra della paillettes, poi puntare al centro, uscire immediatamente dopo (sempre nel centro) e poi puntare dall’estremità sinistra in modo da fermare la paillettes, poi si esce di nuovo subito dopo e si ricomincia il procedimento per ogni perlina.

Io ho usato un filo di colore contrastante per farvi vedere bene il punto, di solito si usa un filo dello stesso colore delle perle e paillettes, oppure un filo di nylon trasparente.

Ma per un effetto particolare si può usare anche il contrasto, non è detto che la cucitura debba per forza essere dissmulatta, può far parte della decorazione anche lei :grin:

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Scuola di cucito: punto indietro o impuntura a mano

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Ecco uno dei punti a mano che trovo più utili.

Si usa sia nel cucito sia nel ricamo come base per punti decorativi più complessi.

E’ un punto molto solido, quasi quanto la cucitura a macchina e l’ho usato per le cuciture a mano nella cuccia per cani gatti fatta con vecchi maglioni, proprio per non rischiare che si aprano o che si allentino durante l’uso.

Si esegue procedendo da destra verso sinistra ed è molto facile:

1. si punta il filo dal retro uscendo sul dritto del tessuto.

2. si torna indietro verso destra, si punta l’ago e si esce dal dritto verso sinistra.

3. si punta di nuovo l’ago nel punto di uscita del punto precedente e si esce di nuovo verso sinistra, continuando così fino a fine cucitura.

Si può fare anche il “messo punto indietro” con punti un po’ più distanziati e sul dritto sembra un “punto filza”, quest’ultimo si usa anche per cucire le cerniere.

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Scuola di Cucito: recensione mini macchine da cucire Janome e Vigorelli

Ho notato sul gruppo Scuola di cucito per Negati che per chi vuole cominciare ad imparare a cucire uno degli interrogativi più grandi riguarda la macchina da cucire.

Io sto pensando solo adesso a comprare una macchina più avanzata (e più robusta), che mi permetta di creare anche cosine un pochino più impegnative, ma per anni ho usato (sia per lo scrapbooking sia per le piccole cose di cucito vero e proprio) le macchine piccoline di Janome e Vigorelli, quelle che si chiamano appunto “mini”.

Le ho tutte e due e sono identiche, cambia solo la scritta sopra.

Sono macchinette piccolissime e leggerissime (ideali anche per chi deve spostarle spesso perché ha poco posto), hanno un motore micro e quindi sono molto più lente di una macchina per cucire normale, però io mi sono trovata molto bene perché sono davvero facilissime da usare, cambiare filo è questione di un attimo.

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Scuola di Cucito: facciamo un anello puntaspilli di stoffa

Continuo a sperimentare piccoli progetti di cucito per la Scuola di Cucito per Negati e mi sto proprio divertendo!

Ecco una piccola idea per avere gli spilli sempre a portata di mano, che va benissimo anche come regalo per amiche, mamme e nonne amanti del cucito.

Questo anello imbottito è talmente carino che sto pensando che sarebbe perfetto anche come anello, senza gli spilli…

Prepararlo è facile e divertente e anch’io (che con il cucito sono alle primissime armi) l’ho terminato in un’oretta, forse anche meno.

Ci vuole pochissima stoffina quindi è l’ideale per usare e consumare i ritagli che restano quando si tagliano lavori più grandi.

Ingredienti

- un quadrato di stoffa con 10 cm. di lato

- macchina da cucire e ago e filo per cucire a mano

- spilli

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Scuola di cucito: come si fa il punto nascosto o sottopunto

Il punto nascosto è quel punto che viene usato, tra le altre cose, per chiudere pupazzi e tutte le cosine che vanno imbottite.

Ma si usa anche per fare orli con la cucitura invisibile e, credo, per il patchwork…

Però io non riuscivo ad impararlo in nessun modo né con i video, né con tutorial e disegni in rete.

Poi ho avuto l’illuminazione, come ho raccontato in Puntaspilli per la macchina da cucire e punto nascosto, e finalmente ci sono riuscita e ho capito che è più facile da fare che da spiegare.

Proprio per questo motivo ho deciso di farne un tutorial “per negati” di quelli facili facili che faccio di solito con le foto belle grandi e passo passo.

La prima cosa da fare è rivoltare l’imbottito e dare un colpo di ferro ai lembi, in modo che restino ben piegati all’interno.

1. Poi bisogna puntare l’ago in modo che il filo resti nascosto all’interno della piega in alto.

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