In questi ultimi tempi non si fa che parlare di artigiani, nuovi designer, tecnoartigiani, makers, ecc. ecc.
Dopo aver scritto Tra artigianato, arte, design nasce l’Artidesign ho trovato altri articoli, a tema craft e vendere craft, molto interessanti e ne voglio parlare qui sul blog.
Quindi questa piccola “Rassegna Stampa” arriverà presumibilmente sempre la domenica mattina (ma non ogni domenica mattina) con spunti dal mondo dei quotidiani e delle riviste sul tema degli artigiani e dei designer piccoli piccoli…
P.S. Nel frattempo mi sono anche iscritta ad Istagram, se volete seguirmi mi trovate come alescrap (come su twitter).
P.P.S. Buona festa della mamma

Questa mattina mi stavo sfogliando il Venerdì di Repubblica e sono rimasta colpita dal titolo della recensione di un libro (recensione di Aurelio Magistà), il titolo del trafiletto recitava “Ora il design torna nelle mani dell’artigianato”.
Incuriosita ho scoperto che il mio pensiero è condiviso da uno dei più grandi saggisti italiani di architettura e design, Renato De Fusco!
Chi mi conosce sa che io odio cordialmente il termine “creativa” (soprattutto al femminile) perché nell’immaginario collettivo italiano è considerato negativamente dai più…
Il mio lavoro è a metà tra il designer e l’artista, parto dall’idea ed arrivo fino alla realizzazione dell’oggetto finito, quindi ho in me sia il designer/artista che l’artigiano, però non sono un’artigiana perché non realizzo idee di altri, ma parto dalla mia idea, passo per la fase della progettazione e solo in un ultimo step arrivo alla realizzazione in proprio.
Renato De Fusco nel settimo capitolo, di questo piccolo saggio dedicato al design del terzo millennio, parla del rapporto tra artigianato e design che sta tornando alla ribalta dopo la metamorfosi avvenuta alla fine dell’ottocento, quando quello che prima era artigianato si è trasformato in Industrial Design, relegando gli artigiani a meri compiti esecutivi.
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Qualche tempo fa mi ero imbattuta in una confezione di elastici “X-band” e l’avevo comprata in attesa di farmi venire un’idea per riutilizzarli in modo utile e alternativo…
L’idea mi è venuta oggi per imitare il segnalibro POINTING FINGER, che in pratica è proprio un elastico con una manina per tenere il segno sulla pagina.
Carinissimo e utilissimo per chi come me ha sempre libri cominciati (io ne ho sempre molti contemporaneamente!), ma che in Italia non si trova!
Così me lo sono costruito con gli elastici X-band, invece della manina c’è una piccola freccia ma l’uso è lo stesso, utile, semplice ed economico, ma molto molto efficace.
Se volete cercarli sono distribuiti da Lebez, sono in puro caucciù e li vedete nella foto dopo il salto, tanto per farvi un’idea di cosa dovete cercare, non stupitevi se anche nei negozi di articoli per ufficio vi guarderanno come marziani, in quel caso dovrete cercare ancora
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Voglio presentare due gruppi su Facebook che ho creato per portare avanti il dialogo sull’handmade.
Già da 3 anni promuovo l’evento Regali unici fatti a mano perché credo che il piccolo design e artigianato vadano incentivati con ogni mezzo:
“Scegliere un regalo fatto a mano dimostra un affetto sincero e vince il confronto con qualsiasi altro regalo anonimo e prodotto in serie. Il piacere di ricevere e di regalare oggetti unici fatti a mano non ha prezzo e dando la preferenza ad artisti ed artigiani italiani fai muovere la piccola economia del nostro paese. Questo Natale pensaci e scegli di regalare oggetti fatti con le mani e con il cuore, invece che con le macchine…”
Sulla scia di questa iniziativa sono nate altre due iniziative.
HandMade Shopping
Una vetrina per pubblicizzare e scoprire tesori di piccolo design e artigianato, facciamo "pubblicità progresso" per l’handmade…
HandMade Review
Il gruppo per parlare e scambiare informazioni su tutti gli argomenti connessi all’attività di piccoli designer/creativi/artigiani, ad esempio il fisco, le leggi e leggine sia nazionali che locali, la pubblicità e le risorse, i siti di vendita, ecc. ecc.
Se avete deciso di comprare oggetti fatti a mano, oppure se li create e volete capire come districarvi tra le tante opportunità e i problemi, vi aspetto…

Ho già parlato della rassegna Stile Artigiano, l’unica in Savona e provincia che riunisce valenti artigiani e artisti liguri di Food e Design. Tra questi ci sono due laboratori artistici che io amo molto e che non perdo occasione di visitare ogni anno in questa occasione.
Chi ha voglia di venire a vedere che belle cose ci sono ha ancora tempo domani e domenica.
Io prossimamente vi farò vedere qualcosa e intanto vi avverto che domani sarò tutta la giornata al momcamp a Milano quindi mi sa che ci leggiamo domenica, anche se cercherò di scrivere qualche aggiornamento su facebook in diretta

L’avevo promesso l’altro giorno, dopo ferragosto comincio a scrivere e a pensare ai regali per Natale (e non solo) ed ecco il primo progetto terminato.
Circolo è un vassoio vero perché non ha solo l’aspetto del vassoio ma si può usare davvero perché ha un segreto…
La sua base è tutta a crochet ma ha un’anima rigida e quindi si porta come un vassoio da bar, mettendo la mano sotto come fanno i perfetti camerieri
Di solito i vassoi fatti a crochet, anche se inamidati, non possono essere usati per portare oggetti pesanti come tazze e colazioni e si devono lasciare appoggiati su una superficie piatta, Circolo risolve il problema e non serve inamidare niente, si usa come si vuole, sia appoggiato che sospeso!
E’ già diventato un pattern sul mio babirussa, nella serie “clean & simple” è adatto a tutti anche a chi è alle prime armi con l’uncinetto.
Io non voglio restare indietro per Natale e voi?
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Oggi faccio chiarezza sul tesserino da hobbisti, insomma ci provo, perché sto cavolo di tesserino a pagamento, richiesto da alcuni Comuni d’Italia, pare un vero ginepraio e dalle informazioni che ho trovato (e di cui vi darò i riferimenti legislativi) è spesso richiesto a sproposito!
Per questo post mi baso sulle normative della mia regione, la Liguria, che mi sono sembrate (stranamente?) tra le più chiare in materia, però sono talmente chiare e semplici che riservano un po’ di sorprese interessanti.
In particolare mi riferisco alla proposta di modifica alla Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 2 comma 1-2-3-11) e alla stessa Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 10 comma k).
La proposta di istituire questo “tesserino hobbisti” è arrivata in Liguria proprio con la proposta di modifica alla Legge Regionale nr. 1 del 2 gennaio 2007 (art. 2) e cito dal documento ufficiale del Consiglio Regionale della Liguria:
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