Il segreto dei miei timbri: il polistirene
Riallacciandomi ad un recente post di Mammafelice eccomi qui a raccontare dei miei timbri e del materiale che uso per “montarli”.
Da quando mi ricordo sono sempre stata appassionata di timbri, da bambina (forse anche prima delle scuole elementari) cercavo di costruirmeli in tutti i modi e i migliori risultati (che conservo ancora adesso) erano quelli con la gomma da disegnatori.
Adesso che sono cresciuta, continuo a sperimentare ed in più mi sono comprata (per lavoro…) la macchina professionale per realizzare quelli in resina trasparente.
Per sperimentare uso un pò di tutto e grandi risultati li ho avuti con materiali molto molto particolari, uno di questi materiali è il “polistirene”.
Il polistirene è un materiale che si usa in campo edile principalmente per gli isolamenti termo-acustici, è della famiglia del polistirolo ma in realtà è molto diverso, l’unica cosa che li accomuna è la leggerezza e la possibilità di essere tagliati con un cutter senza fatica.
Il polistirolo ha il grosso limite di essere molto fragile e di formare i terribili “pallini” quando viene tagliato con la lama, il polistirene invece è molto più robusto e non fa pallini ma si taglia come il burro con una lamma affilata ed il taglio resta bello “pulito”.
Insomma, io con il polistirene monto quasi tutti i miei timbri, sia quelli “professionali” in resina e gomma, sia quelli “fatti a mano”.
L’unico problema è che non è facile da trovare se non siete “del mestiere” e che se anche riuscite a trovarlo le confezioni sono ENORMI, eventualmente scrivetemi e cercherò di procurarvelo…





