Questa mattina sono andata in treno, io il treno lo odio perché è lento e divento pazza a stare lì sopra senza far nulla!
Però oggi sono andata preparata
Nella borsa avevo un opuscolo dal titolo “scuola di uncinetto” che risale ai primissimi anni ‘70 ed alcuni gomitoli di cotone cablè più il mio uncinetto preferito…
Collegato all’opuscolo c’era un concorso, le lettrici dovevano mandare punti inventati o modificati da loro con foto e spiegazioni, ce ne sono alcuni davvero molto belli e particolari, ho cercato di fare qualche prova ed ho capito, ancora una volta, che sono assolutamente negata per la comprensione di schemi e spiegazioni, non sono riuscita a riprodurne neppure uno!
Ma non mi sono persa d’animo ed ho cominciato a provare tutte le varianti della maglia alta (albanese, a coste, alternata, ecc. ecc.) e visto che da cosa nasce cosa ho cominciato a pensare come potevo cambiare punto di vista e cominciare a prendere fili che non facessero parte della catenella di base.
Detto fatto è uscito questo punto che ho chiamato “Alessia”
è una variante della maglia alta e non punto più nella catenella ma nel filo centrale della maglia alta successiva ed il risultato è una maglia che sembra un tessuto con una riga molto spessa a distanza regolare, sia davanti che dietro.



Sui miei libri ancora non l’ho trovato, se qualcuno lo conosce mi dice gentilmente il nome precedente a quello che gli ho dato io?
La foto che vedete, di cui vi mostro solo la parte con il nuovo punto Alessia, è un “closeup” di un nuovo gioiellino, appena finito ve lo faccio vedere completo!
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