Posts tagged: Quote

[quote] possibile e impossibile

By Alessia | 14 Novembre, 2008

Siate realistici, chiedete l’impossibile

Majakowskij

[quote] Coco Chanel

By Alessia | 2 Novembre, 2008

anche se sei nato senza ali non impedire mai che ti crescano

Coco Chanel

[quote] donne in rinascita

By Alessia | 21 Ottobre, 2008

 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice, è finita. No. Finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane.
Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre….”io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”…e il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio, perché non sai più chi sei diventata
Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi.
E hai pianto. Dio, quanto piangete. Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance.
E poi hai scavato, hai parlato… quanto parlate ragazze.
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore….”perché faccio così?”…”com’è che ripeto sempre lo stesso schema?”…”sono forse pazza?”…Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa…Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di sé stessi o farlo per la prima volta è come un diesel, parte piano.
Bisogna insistere, ma quando va in corsa…
E’ un’avventura ricostruire sé stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli.
Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono vedere e capire…”attenti…il cantiere è aperto…stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa.
E’ la primavera a novembre, quando meno te la aspetti.

 

Diego Cugia

[quote] Mafalda, quel qualcuno non è ancora nato!

By Alessia | 15 Ottobre, 2008

Mafalda

[quote] Alda Merini

By Alessia | 9 Ottobre, 2008

Non sono
e non sarò mai
una donna addomesticabile

Alda Merini

[quote] José Saramago

By Alessia | 5 Ottobre, 2008

Bisogna vedere quello che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera
quel che si era visto in estate,
vedere di giorno
quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi,
il frutto maturo,
la pietra che ha cambiato posto,
l’ombra che non c’era.

Bisogna ritornare sui passi già dati
per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.

La fine di un viaggio
è solo l’inizio di un altro.

José Saramago

[quote] istanti

By Alessia | 20 Settembre, 2008

Se io potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.

 

Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più
sarei più stolto di quello che sono stato,
in verità prenderei poche cose sul serio.

 

Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne,
contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono stato,
avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.

 

Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente,
producendo ogni minuto della vita.

 

E’ chiaro che ho avuto momenti di allegria,
ma se tornassi a vivere, cercherei di avere soltanto momenti buoni.

 

Perché di questo è fatta la vita,
solo di momenti da non perdere.

 

Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche
parte senza un termometro, una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute:
se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.

 

Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo
all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.

 

Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore
e giocherei di più con i bambini.

 

Se avessi un’altra volta la vita davanti…
Ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un’altra possibilità.

Jorge Luis Borges

[quote] scraplift?

By Alessia | 14 Settembre, 2008

Se copi da uno è plagio, se prendi da molti è arte

JuliusDesign

[quote] il falco e il ramo

By Alessia | 11 Settembre, 2008

Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse.

Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.

«E l’altro?» chiese il re.
«Mi dispiace, sire, ma l’altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell’albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli il cibo».

Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco.
Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo.
Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull’albero, giorno e notte.

Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.

Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.
«Portatemi l’autore di questo miracolo» ordinò.

Poco dopo gli presentarono un giovane contadino.
«Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei  un mago, per caso?» gli chiese il re.
Intimidito e felice, il giovane spiegò: «Non è stato difficile, maestà. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare!»

 

Talvolta è necessario tagliare il ramo delle nostre false sicurezze a cui stiamo tenacemente attaccati affinché ci rendiamo conto di avere “ali” per volare alto e fare della nostra vita un capolavoro…..

[quote] il paradiso delle gattare

By Alessia | 9 Settembre, 2008

Se esiste il paradiso delle gattare,
quando ci arriverò, stanca del cammino terrestre,
lì troverò una piazzetta o un muretto dove mettere le mie ciotole.

E allora il nero Omar mi correrà davanti facendomi cadere
E il patriarca si avvicinerà lentamente, guardingo e si metterà dietro un cespuglio…

Da un vialetto laggiù verrà la Sissi traballando sulle zampette sottili
Dal nulla, come sempre, sorgerà Bavaglina, e poi sbucherà Federico, un miagolio infantile, e la Giorgia mi si piazzerà davanti, in attesa dei croccantini.

Quanta gioia nel rivedervi, bambini.

Vorrei che il paradiso delle gattare fosse questo, un luogo di Eterno Ritorno, degli amici perduti.

 

Olga Samarina

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